27 settembre 2020
Aggiornato 22:30
La riforma della legge elettorale

Fini: Restituire agli elettori la scelta dell'eletto

Il Presidente della Camera: Si verifichi larga convergenza su riforma. Alfano: Cambiarla è un'esigenza, no a logiche strumentali. Meloni: Bene Alfano su scelta Parlamentari e Premier. Chiti: Riforma necessaria e ancora possibile

PRATO - Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, esprime «il personale auspicio» che «si faccia una riforma della legge elettorale e che, come ha detto con l'autorevolezza che contraddistingue il presidente della Repubblica, sulla legge elettorale si verifichi una larga convergenza delle forze politiche». E' quanto osserva Fini, parlando con i giornalisti a Prato, al Convitto Cicognini.
Sulla riforma elettorale, ha aggiunto Fini, «tutti sono consapevoli della necessità, per esempio, di restituire agli elettori la possibilità di scegliere non solo il partito o la coalizione ma anche l'eletto».

Alfano: Cambiarla è un'esigenza, no a logiche strumentali - «La riforma del sistema elettorale rappresenta un'esigenza di tutti e da tutti fortemente voluta: per queste ragioni, la riforma della legge elettorale si muove libera, nello scacchiere delle riforme, dove non c'è spazio per logiche strumentali che noi disconosciamo, ma solo per l'interesse dei cittadini e del Paese». Lo ha dichiarato in una nota il segretario del Pdl, Angelino Alfano.

Meloni: Bene Alfano su scelta Parlamentari e Premier - «Sottoscrivo le parole del segretario Angelino Alfano sugli elementi che dovranno caratterizzare la nuova legge elettorale: scelta diretta dei parlamentari e chiarezza sul nome del premier al momento del voto. Ricordo, a tal proposito, che nel mese di maggio ho depositato alla Camera, insieme ad altri colleghi del Pdl, una proposta di modifica della legge elettorale che va in questa direzione». E' quanto ha dichiarato in una nota il deputato del Pdl, Giorgia Meloni.

Chiti: Riforma necessaria e ancora possibile - «Una nuova legge elettorale non solo è necessaria: è ancora possibile». Lo afferma in una nota il vicepresidente del Senato Vannino Chiti. «Riduzione del numero dei parlamentari, legge sul dimezzamento del finanziamento pubblico ai partiti, attuazione dell'articolo 49 della Costituzione - prosegue - sono l'indispensabile premessa per recuperare credibilità e fiducia da parte dei cittadini».
Sulla nuova legge elettorale, Chiti sostiene che «non deve fotografare la situazione attuale, gli egoismi, addirittura le alchimie politiche: deve guardare all'Italia, alle esigenze di partecipazione, al bisogno di essere governata. Se il sistema maggioritario a doppio turno, il più adeguato, non ha il consenso necessario per una sua approvazione, si proceda con una legge che attribuisca il 50% dei seggi in collegi uninominali ad un turno, e l'altro 50% con il proporzionale, in piccole circoscrizioni e con uno sbarramento al 5%. Una tale legge consentirà ai cittadini di scegliere, vedendoli in faccia, i propri rappresentanti e di contribuire a decidere le maggioranze di governo. Avremo così un bipolarismo serio e responsabile».