28 settembre 2020
Aggiornato 01:00
Politica & Inchieste | Il caso Lusi

Renzi: Lusi è più «ballerino» dello spread

Il Sindaco di Firenze: Dal partito nazionale non è mai arrivato un centesimo. Bianco: Non c'entro nulla con quei venti milioni. Intanto domani Rutelli presenterà denuncia penale per calunnia

FIRENZE - Da parte del senatore Luigi Lusi continua «l'ennesimo balletto di cifre»: è quanto replica la segreteria del sindaco di Firenze, Matteo Renzi alle accuse dell'ex tesoriere della Margherita. «Adesso - si legge in una nota - i contributi destinati in due tranche dai rutelliani a Renzi diventano 100 mila euro. Erano 120 mila a marzo 2012, poi 70 mila a maggio, adesso 100 mila. Nuovo giro, nuova corsa, nuova cifra: più ballerino dello spread».

Dal partito nazionale non è mai arrivato un centesimo - Da parte dello staff del primo cittadino di Firenze si ribadisce che «la campagna elettorale del sindaco Renzi non è stata finanziata dal Pd o dalla Margherita o dai Ds, ma da contributi di singoli cittadini».
«Non un centesimo, purtroppo, è arrivato dal partito nazionale e nemmeno da quello locale nonostante ne fosse stata fatta esplicita e corretta richiesta. Inutile dire che dei denari della fu Margherita non è arrivato neanche un centesimo ne' per le primarie ne' per le Leopolde».
«L'equivoco, se di equivoco si tratta, è stato ben spiegato dalla segretaria di Lusi, signora Francesca Fiore, che nell'interrogatorio ha illustrato di aver pagato due fatture per un totale di circa 70 mila euro a un certo Gavini, mandatario elettorale del sindaco Renzi».
«Se il riferimento, come intuibile, è a Bruno Cavini, egli, storico esponente fiorentino Dc prima, del Ppi poi e della Margherita infine, non è mai stato il mandatario elettorale di Renzi, come facilmente riscontrabile da tutti i documenti. Del resto le fatture, regolarmente pagate da Dl-La Margherita (Web&press; Dinamiche) corrispondono a iniziative politiche riscontrabili e documentabili. I documenti della campagna elettorale del sindaco Renzi - conclude la nota - sono stati depositati a norma di statuto del Comune di Firenze il 21 luglio 2009».

Bianco: Non c'entro nulla con quei venti milioni - «Non si può dare credito alla tesi insostenibile di un patto fiduciario tra le vittime e chi rubava, cosa che francamente respingo con tutta la forza che ho dentro e che mi deriva da una storia limpida»: è quanto afferma, in una lettera a Repubblica, il senatore della ex Margherita Enzo Bianco spiegando di non entrarci nulla con i venti milioni di euro a cui ha fatto riferimento Luigi Lusi nel suo interrogatorio. Bianco contesta il titolo 'Pagai venti milioni a Rutelli e Bianco' osservando tra l'altro che «in nessuna parte dell'articolo questa confessione viene confermata. Mai si fa riferimento a me come percettore di queste presunte operazioni».
Inoltre, aggiunge Bianco, «accostare le ruberie contestate a Lusi dai magistrati al finanziamento di attività politiche legittime svolte dai maggiori esponenti della Margherita è un 'giochetto' che vuole soltanto creare confusione e la cui informazione andrebbe tenuta ben distinta».

Domani Rutelli presenterà denuncia penale per calunnia - Francesco Rutelli presenterà domani, presso la Procura della Repubblica di Roma una «circostanziata denuncia penale per calunnia» nei confronti di Luigi Lusi, a seguito delle «mostruose e grossolane calunnie» riportate da diversi organi di stampa. Lo si legge in una nota del leader dell'Api.