29 settembre 2020
Aggiornato 23:30
Dopo la recita dell'Angelus

Papa: In Emilia in segno di solidarietà dell'intera Chiesa

Il Santo Padre ringrazia i fedeli per il sostegno costante e generoso. Il Dalai Lama tra i terremotati a Mirandola: Ora guardate al futuro

ROMA - Benedetto XVI, dopo la recita dell'Angelus dalla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano, ha ricordato che «in Italia ricorre oggi la Giornata per la carità del Papa». Quindi ha ringraziato «tutte le comunità parrocchiali, le famiglie e i singoli fedeli per il loro sostegno costante e generoso, che va a vantaggio di tanti fratelli in difficoltà».
«A questo proposito», il Santo Padre ha ricordato «che dopodomani, a Dio piacendo, farò una breve visita nelle zone colpite dal recente terremoto nel Nord Italia. Vorrei che fosse segno della solidarietà di tutta la Chiesa, e perciò invito tutti ad accompagnarmi con la preghiera».

Il Dalai Lama tra i terremotati a Mirandola: Ora guardate al futuro - Dopo le visite ufficiali degli esponenti politici e delle istituzioni, dopo i decreti e i primi provvedimenti post-sisma, in Emilia questa settimana arrivano i 'padri spirituali'. Oggi il Dalai Lama ha incontrato i terremotati di Mirandola martedì Benedetto XVI visiterà quel che resta di Novi di Modena. Dopo un disastro naturale come il terremoto che ha colpito in particolare le province di Modena, Ferrara Bologna e Reggio Emilia bisogna fare «vuoto» dentro di sé, riflettere e poi «trasformare la tristezza in motivo di coraggio per reagire positivamente», ha esortato la guida spirituale tibetana. Ad un mese dalla prima scossa che ha distrutto capannoni, chiese ed abitazioni - ha detto il Dalai Lama - non c'è più tempo per piangere su quanto si è perso: bisogna guardare al futuro e mettersi al lavoro in fretta.

Adesso bisogna lavorare duramente - Il monaco buddista ha parlato lentamente, con pacatezza, ma le sue parole più che un incoraggiamento sono apparse un sollecito. Sotto il tendone della Protezione civile nel campo «Friuli» di Mirandola prima di annunciare un altro contributo economico di 50 mila dollari (altrettanti sono stati erogati nei giorni scorsi alla Croce Rossa Italiana impegnata sul posto), Dalai Lama ha chiesto qualche minuto di silenzio. «Adesso è tempo di lavorare duramente e fortemente - ha aggiunto - non è il momento di prendere le cose con facilità. Generalmente agli italiani piace fare le cose con calma, ma adesso bisogna lavorare duramente».