15 luglio 2020
Aggiornato 13:30
Acqui Terme: l’allarme dello specialista di Villa Igea, «sempre più i bambini colpiti da questa patologia»

Tunnel carpale: per la mano il mous è devastante

Per Carlo Grandis, il chirurgo che ha operato Alessandro Nesta per troppa playstation, il computer e i giochi elettronici sono la prima causa di infortuni alla mano. Ma diminuisce il numero degli incidenti provocati da lavori pesanti

C’è una buona notizia, ma anche una cattiva notizia. La buona notizia è che diminuisce il numero degli infortunati alle mani fra chi è occupato in lavori pesanti, come il muratore o il carpentiere e si verificano sempre meno situazioni devastanti dovute all’artrite reumatoide. La cattiva notizia è che cresce il numero dei colpiti da tunnel carpale causato da lavori leggeri o di precisione ed è in crescita esponenziale il numero dei bambini o ragazzi colpiti da questa patologia alla cui origine c’ è l’uso delle nuove tecnologie.

IL MOUSE NEMICO DELLA MANO

- E’ vero che il mouse con il quale governiamo il computer sta facendo strage di tendini della mano?
Lo abbiamo chiesto a Carlo Grandis, chirurgo della mano che opera al centro di alta specializzazione ortopedica di Villa Igea, ad Acqui Terme.
«Basti pensare che noi ortopedici, per verificare se c’è qualche lesione tendinea ai pazienti, per pura coincidenza facciamo assumere la stessa posizione del dorso della mano e delle dita che assume chi impugna e manovra un mouse. Non è difficile immaginare i pericoli che si possono far correre alla propria mano quando quella stessa postura viene assunta davanti ad un computer per ore», risponde lo specialista della mano di Villa Igea che per troppa playstation ha operato anche il calciatore Alessandro Nesta.

CARLO GRANDIS: ATTENZIONE AL TUNNEL CARPALE

- Quali sono le conseguenze per chi lavora per ore davanti ad un computer o passa troppo tempo a dedicarsi ai giochi elettronici?
«Il mouse è quello che provoca più guai, è addirittura devastante per la mano - spiega il dottor Grandis che da alcuni decenni opera a Villa Igea- C’è soprattutto una recrudescenza del tunnel carpale. L’incremento di questo danno è soprattutto nei giovani. Inoltre ora ad esserne colpiti non sono più lavoratori come muratori o carpentieri, ma operatori che lavorano di fino, obbligati per ore a mantenere posizioni innaturali».

- Il tunnel carpale può anche essere sintomo di altre patologie?
«Sì, spesso è il sintomo di patologie che riguardano la tiroide e il metabolismo. In questi casi non è il nervo in se ad essere malato, ma è il diabete, la gotta o la meno pausa femminile a determinare la sua infiammazione».

UNA PATOLOGIA DALLE MOLTE ORIGINI

- In questi casi la chirurgia può non essere la soluzione più appropriata?
«Quello che noi osserviamo è che oggi medici e pazienti devono subire forti pressioni economiche. Se vuole la mia opinione troppo facilmente nei casi di cui stiamo parlando si ricorre alla chirurgia. Per non incorrere in questi eccessi bisogna fare accertamenti accurati, assicurarsi che gli studi elettromiografici dimostrino uno stato evolutivo del fenomeno. Bisogna infatti fare molta attenzione perché molte malattie si nascondono dietro gli stessi sintomi di un tunnel carpale e sono malattie che vanno dalla sclerosi a placche, al diabete, perfino alla lebbra. Se, per esempio interveniamo chirurgicamente sul tunnel carpale ignorando che alla origine c’è una patologia di ipertiroidismo o altro finiamo per agire su un falso problema tralasciando il problema più pericoloso», precisa Carlo Grandis.

L'USO DEI MOUSE ERGONOMICI PREVIENE IL TUNNEL CARPALE

- Tornando ai danni provocati dal coinvolgimento dell’uso della mano nelle nuove tecnologie, a quali strumenti ci si deve affidare?
«Come primo accorgimento io consiglio di utilizzare uno dei tanti mouse ergonomici in commercio, sono infatti in grado di evitare quegli effetti negativi sulla mano che stiamo denunciando».

PER IL CALCIATORE NESTA TROPPA PLAYSTATION

- Per quanto riguarda la prevenzione cosa consiglia?
«La prevenzione nel caso della mano e delle nuove patologie va esercitata su due piani distinti: primo, quello clinico sanitario dove, tanto per citare una caso, le forme reumatoidi di un bambino devono essere curate efficacemente e per tempo onde evitare effetti futuri; secondo quello ambientale dove, soprattutto fra i giovani, le nuove tecnologie vengono vissute con una insistenza degna di miglior causa. Mi basta ricordare per quanto riguarda il coinvolgimento della mano nelle nuove tecnologie il caso del calciatore del Milan, AlessandroNesta, che dovemmo operare per un distacco del tendine provocato dall’uso continuato della playstation», conclude Carlo Grandis.