Terremoti: Napolitano, lo Stato c'è
Il Capo dello Stato: L'impegno dello Stato e la solidarietà nazionale non mancheranno per assistere le popolazioni che soffrono e per far partire la ricostruzione. Il Ministro Riccardi:In questi momenti capiamo il valore dell'unità nazionale
ROMA - «Sì, sentiamo profondamente il dolore di chi nel terremoto dei giorni scorsi, in Emilia e altrove, ha perduto i propri cari, di chi ha perduto la propria casa, sentiamo l'angoscia di chi ha visto travolte vite operaie e certezze di lavoro nel crollo dei capannoni». Lo scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel messaggio in occasione della Festa della Repubblica. E rilancia una promessa: «L'impegno dello Stato e la solidarietà nazionale non mancheranno per assistere le popolazioni che soffrono e per far partire la ricostruzione. Ce la faremo, e lo dico con fiducia innanzitutto a voi - gente emiliana - conoscendo la vostra tempra».
«Lo dico - ha aggiunto Napolitano nel video messaggio - con fiducia anche guardando alle Forze Armate, ai Corpi di Polizia, alle rappresentanze della Protezione Civile e del volontariato, che domani passeremo in rassegna con rispetto per quello che hanno fatto e fanno nel nostro comune interesse: penso a quel che fecero i militari da protagonisti del movimento di liberazione da cui 66 anni fa nacque la Repubblica, penso ai nostri contingenti impegnati in missioni internazionali di pace».
Riccardi:In questi momenti capiamo il valore dell'unità nazionale - «Ho deciso di andare in Emilia Romagna perché sentivo il bisogno di incontrare le persone che vivono un momento difficile e visitare i luoghi distrutti. E' veramente qualcosa che fa molto male. In questo momento, capiamo il valore dell'Italia unita. Non solo l'Emilia ma tutti siamo stati colpiti». Queste le parole di Andrea Riccardi, Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'integrazione, a Tgcom24.
«Capisco le domande di questa gente sul futuro, il lavoro, la ricostruzione, su quando si potrà tornare a vivere e a produrre in quella terra. Vengo da un consiglio dei ministri in cui è emerso un impegno molto grosso. Abbiamo ragionato bene su come aiutare le popolazioni. Intendiamo fare bene e presto. Quella regione ha una tradizione civica di grande valore e le reazioni sono state di grande livello, anche la gente ha tenuto. La dignità è la cosa che mi ha colpito di più. Piangere non contrasta con la dignità di quelle popolazioni che domandano di ricominciare a vivere e a lavorare al più presto».
In questi momenti dobbiamo occuparci di tutto e di tutti - E sulla ripresa dell'economia locale ha detto: «L'interesse loro è di tutta l'Italia. Ne parlavo ieri con il ministro Balduzzi, in quella zona c'è tutto il settore biomedicale, che è così importante per tutto il Paese. Balduzzi ha presente tutti i termini del problema e sono certo che interverrà al più presto. Domani, col Prefetto, esaminerò anche questo aspetto. In questi momenti dobbiamo occuparci di tutto e di tutti».
Quanto al fenomeno dello sciacallaggio, il ministro Riccardi ha detto: «E' un fenomeno molto brutto, che compare ogni volta in casi come questo. E' assurdo, ma credo che le forze di polizia faranno qualcosa al più presto». Riguardo all'arrivo del Papa a Milano, ha detto: «E' un incontro del Papa con la gente, con le famiglie italiane e del mondo. E' una grande festa delle famiglie che si riunisce a Milano. Andrò per dimostrare la vicinanza del Governo e del popolo al Santo Padre».