Summit Casini-Fini, poi Montezemolo. E' disgelo?
E' troppo presto per parlare di riavvicinamento. Però qualcosa si muove, dopo che le amministrative avevano seppellito il vecchio schema del Terzo Polo e si erano trascinate una coda di veleni e tensioni. Si attende apertura PD al Centro
ROMA - E' troppo presto per parlare di riavvicinamento. Però qualcosa si muove, dopo che le amministrative avevano seppellito il vecchio schema del Terzo Polo e si erano trascinate una coda di veleni e tensioni. E' in agenda per questo pomeriggio - secondo quanto si apprende da fonti di Fli e dell'Udc - un faccia a faccia tra Pier Ferdinando Casini e il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Non che i due non siano stati in contatto in queste difficili settimane post voto, ma la novità è la riunione prevista per oggi, che servirà a Fini e Casini per provare a confrontarsi e capire se è possibile reagire (insieme?) allo schiaffo elettorale. Ma non basta. Il Presidente della Camera - si apprende - ha anche in agenda una telefonata con Luca Cordero di Montezemolo. Anche se in ballo resta sempre un incontro con il Presidente Ferrari, già slittato due settimane fa.
Qualcosa si muove, nel Terzo Polo. Qualcosa si muove anche dopo che la notizia del piano segreto per costituire un gruppo unitario Fli-Api-Mpa ha rivelato la necessità di molti dei soggetti del terzo Polo di organizzarsi per non trovarsi impreparati in vista del 2013. Pare che Casini - che nelle ultime settimane ha più volte ragionato anche con Corrado Passera del futuro - abbia quantomeno fatto presente a Fini la volontà di essere pronto a valutare le ipotesi praticabili. Fini, dal canto suo, starebbe spingendo per proseguire sul progetto terzopolista, rivisto e corretto. Lo spettro delle ipotesi, per ora di scuola, vanno dalla federazione fino al nuovo contenitore. Con un dialogo aperto anche con Montezemolo.
Riavvicinamento ancora no, certo confronto. E intanto tutti, nel terzo Polo, attendono le mosse del Pd. La prossima settimana Bersani riunirà la direzione nazionale democratica, dal quale i centristi si attendono segnali di apertura in vista del 2013. Poi toccherà a Fli riunire l'ufficio di presidenza. Casini, dal canto suo, si mantiene cauto. E restano confermati, al momento, gli appuntamenti di partito previsti per giugno e lanciati nel momento di massima frizione con i compagni di strada di Fli e Api.
A complicare se possibile ancora di più il quadro c'è anche l'imminente voto per la Regione Sicilia. L'Udc è pronta da tempo a schierare un proprio uomo, un patto sancito nel pacchetto delle candidature Comunali siciliane nelle quali i centristi si presentavano alleati con il Pdl a Palermo. Anche Fli ragiona sulla possibilità di candidare un proprio uomo. Di certo, anche il voto per Palazzo dei Normanni farà parte del confronto fra Fini e Casini.