27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
XIX anniversario della strage di Via dei Georgofili a Firenze

Mafia: Schifani, proseguire con tenacia l'azione a difesa della Democrazia

Il Presidente del Senato commemora la strage dei Georgofili: E' una ferita aperta. Il Procuratore Antimafia Grasso: Smascheriamo chi sfrutta il disagio sociale. Evangelisti (IdV): Georgofili, continuità nel ricordo delle bombe

ROMA - In occasione del XIX anniversario della strage di Via dei Georgofili a Firenze, il Presidente del Senato Renato Schifani ha voluto «rivolgere ai familiari delle vittime di questo tragico evento un pensiero di vicinanza e solidarietà».
«Il sacrificio offerto dai vostri cari, così come dagli uomini e dalle donne colpiti dalla criminalità mafiosa, rappresenta per tutti noi un ricordo vivo, una ferita aperta che neanche il trascorrere degli anni può risanare», ha affermato Schifani, in una dichiarazione.

La strada della lotta alla mafia non deve essere abbandonata - «La memoria di questa efferata strage, l'esplosione nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993 a Firenze è stata da più parti interpretata come una reazione di Cosa Nostra all'applicazione del carcere duro per i mafiosi. Oggi più che mai - ha sottolineato ancora Schifani - la strada della lotta alla mafia non deve essere abbandonata. E va proseguita con tenacia e determinazione l'azione a difesa della democrazia e della legalità. L'impegno deve essere corale ed in primo luogo delle Istituzioni rappresentative che devono sapere individuare ed approvare leggi incisive e severe per un contrasto sempre più efficace ad ogni forma di criminalità organizzata».
«Consapevole del ruolo della politica - ha concluso il Presidente del Senato - a garanzia del rispetto dei valori di libertà e giustizia, grandi presidi contro ogni forma di infiltrazione delle mafie nel tessuto sano della società, auspico che, grazie anche alla testimonianza resa dall'Associazione dei familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili, il nostro Paese possa crescere nella cultura del contrasto totale ad ogni forma di illegalità».

Grasso: Smascheriamo chi sfrutta il disagio sociale - «Bisogna smascherare coloro che, mafiosi o politici, perseguono il vigliacco disegno di mantenere in eterno il disagio sociale, il bisogno, la disoccupazione, il precariato». Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, a Firenze, dove è in corso «Terra Futura».
Questo «vigliacco disegno», denuncia Grasso, serve a «gestire il potere sui cittadini, ridotti a sudditi, per intervenire con una intermediazione interessata, prospettando un favore, promettendo la soluzione dei problemi in cambio del consenso». Al contrario, «i giovani che lavorano nelle terre confiscate alla mafia sono un segno di speranza per il futuro del Paese».

Evangelisti (IdV): Georgofili, continuità nel ricordo delle bombe - «Diciannove anni fa la mafia colpì a morte Firenze piazzando un ordigno in via dei Georgofili. Cinque persone morirono, altre rimasero ferite». Lo ricorda in una nota il vicepresidente vicario dei deputati dell'Idv Fabio Evangelisti.
«Quell'attentato brucia ancora oggi e si colloca a vent'anni dalle stragi di Capaci e di Via D'Amelio in cui persero la vita i giudici Falcone e Borsellino. C'è una linea di continuità tra quegli eventi. E una linea di continuità deve esserci anche nel loro ricordo».
«Si tratta inoltre - prosegue Evangelisti - di un anniversario che cade in un passaggio molto delicato per la democrazia italiana sulla quale si affacciano ombre inquietanti dopo l'attentato di sabato scorso a Brindisi in cui ha perso la vita Melissa Bassi, il ferimento del consigliere torinese Alberto Musy e la gambizzazione dell'Ad di Ansaldo nucleare Roberto Adinolfi a Genova. Speriamo - conclude - che queste ombre non siano tappe di un disegno che facciano ripiombare il Paese negli anni bui della strategia del terrore».