14 luglio 2020
Aggiornato 04:30
Elezioni | Elezioni Amministrative

A Genova vittoria annunciata di Doria: boom astensione

Il Candidato del centrosinistra al ballottaggio ha conquistato il 59,71% delle preferenze contro il 40,29% del suo sfidante, il candidato del Terzo Polo, Enrico Musso. In neo Sindaco: Giunta in tempi rapidi senza lottizzazioni

GENOVA - A Genova vittoria annunciata del candidato del centrosinistra Marco Doria, che al ballottaggio ha conquistato il 59,71% delle preferenze contro il 40,29% del suo sfidante, il candidato del Terzo Polo, Enrico Musso. In una città ancora scossa dall'agguato all'amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, il dato più significativo di questa tornata elettorale è stato il forte calo dell'affluenza alle urne: al ballottaggio ha votato infatti soltanto il 39,08% degli aventi diritto contro il 55,5% del primo turno.

Doria: Giunta in tempi rapidi senza lottizzazioni - «La consapevolezza delle responsabilità che assumerò - ha detto Doria al termine dello scrutinio - è il dato che prevale accanto alla legittima soddisfazione per un risultato estremamente positivo che mi aspettavo». Tra le priorità da affrontare una volta smaltita la sbornia elettorale, il primo cittadino ha indicato l'approvazione del bilancio comunale: «Il primo problema - ha detto il docente universitario che aveva vinto a sorpresa le primarie di coalizione - è prendere in mano le questioni finanziarie del Comune, verificare le entrate e le spese che dovranno essere garantite nel corso del 2012 e fare un bilancio che sia adeguato alle necessità, senza comprimere i servizi sociali che tutelano le fasce più deboli della popolazione».
«La giunta - ha proseguito Doria - verrà formata in tempi rapidi con una scelta autonoma che compirò ascoltando ovviamente anche la coalizione ma senza lottizzazioni, valorizzando le competenze, professionalità e garantendo un'adeguata presenza femminile».

Musso: Distacco dimezzato - Soddisfazione per il risultato del ballottaggio è stata espressa anche dal candidato del Terzo Polo, Enrico Musso, che ha quasi dimezzato il distacco dal suo sfidante: «Il risultato del ballottaggio - ha dichiarato Musso - mi ha molto premiato, ci ha permesso di raddoppiare i voti mentre il voto complessivo è pesantemente diminuito, tanto che Marco Doria ha perso 14 mila voti e io ne ho guadagnato 40 mila». Al primo turno l'ex senatore del Pdl aveva infatti incassato appena il 15% dei consensi, superando di misura il candidato del MoVimento 5 Stelle, Paolo Putti.
«E' nata una nuova formula politica, che non è un partito, è un aggregazione di cittadini - ha sottolineato Musso che correva con una propria lista civica in cui è confluito anche l'Udc - dove le decisioni sono partecipate, dove non si prendono finanziamenti pubblici, dove i bilanci sono trasparenti, dove le porte sono aperte a tutti, dove non ci si spartiscono i soldi dei cittadini, dove non ci si spartiscono le poltrone di potere».