17 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
Rimborsi elettorali ai partiti

Partiti, ok della Commissione Bilancio a testo «ABC»: risparmi per 11 milioni

Nel 2013 risparmi per 13 milioni, poi più deducibilità per Onlus. A votare contro il sì al ddl i Deputati dell'Idv, che hanno sottolineato, come ha detto Borghesi, che questa legge «non comporta alcun significativo risparmio per le casse dello Stato»

ROMA - La Commissione Bilancio della Camera ha dato parere favorevole (con la contrarietà di Idv) al testo di legge che rivede gli ammontare dei rimborsi elettorali ai partiti e le percentuali di detraibilità delle donazioni dei cittadini e delle imprese a partiti e onlus. A votare contro il sì al ddl i deputati dell'Idv, che hanno sottolineato, come ha detto Borghesi, che «la montagna ha partorito un topolino» e che questa legge «non comporta alcun significativo risparmio per le casse dello Stato». La riforma, secondo quanto stima la ragioneria dello Stato, che ha presentato la propria relazione tecnica a Montecitorio, porterà invece risparmi per le casse dello Stato dell'ordine degli 11 milioni all'anno a regime, ovvero dall'anno 2016. Nel dettaglio, le casse dello Stato risparmieranno circa 69 milioni di euro nel 2013, circa due nel 2014, circa cinque nel 2015 e, infine, circa 11 milioni dal 2016, quando cioè la riforma entrerà a regime.

I calcoli della Ragioneria dello Stato - I delta nei risparmi per lo Stato, secondo quanto scrive la Ragioneria Generale nella sua relazione, sono da ricercare nell'applicazione della maggiore detraibilità dei contributi privati alle onlus: nel 2013, infatti, tutto resterà com'è, mentre nel 2014 l'aliquota detraibile salirà al 24% e nel 2014 al 26%, per elargizioni fino a 10.000 euro. Tradotto in pratica, gran parte dei risparmi ottenuti dimezzando i rimborsi elettorali ai partiti verranno trasferiti per «coprire» il minor gettito Irpef derivante dall'innalzamento della detraibilità per i contributi alle onlus.
Se infatti la normativa che regola i finanziamenti per le organizzazioni non lucrative fosse rimasta invariata, i risparmi derivanti dall'abbassamento dei rimborsi ai partiti sarebbero stati, secondo la Ragioneria dello Stato, di circa 69 milioni nel 2013, di circa 58,5 milioni nel 2014 e di circa 50 milioni dal 2015, la riforma a regime. Le stime di 'spesa' per le onlus, invece, fanno diminuire il risparmio, visto che la ragioneria ipotizza che nel 2014 il 'costo' in termini di mancato gettito per la maggior detraibilità dei contributi alle organizzazioni non a scopo di lucro sia di circa 47,4 milioni, nel 2015 di circa 37,9 e dal 2016 di circa 33,2 milioni di euro.
Secondo la Ragioneria dello Stato, inoltre, dalle modifiche sulla normativa fiscale che regola le elargizioni alle onlus deriverà una «incentivazione alla donazione dell'ordine del 25%». Attualmente, dall'esame delle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche presentate nel 2011, la ragioneria «deduce che gli italiani abbiano erogato circa 45,3 milioni di euro a organizzazioni non a scopo di lucro, con una somma media di 2.600 euro a testa». La ragioneria dello Stato ipotizza inoltre che «il nuovo limite massimo di importo di detraibilità (10.000 euro a fronte dei 103.000 attuali) non comporti alcun effetto di riduzione degli ammontare indicati».

Alfano: Entro giovedì approvato dimezzamento fondi - «Giovedì la legge sul finanziamento ai partiti sarà votata». Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, durante Porta a porta. L'ex ministro della Giustizia ha anche spiegato che questo riguarda sia «il dimezzamento dei finanziamenti pubblici che dell'ultima tranche».

Belisario: Finanziamento va abrogato, non basta ridurlo - «Non basta ridurre il finanziamento pubblico ai partiti, l'attuale legge sui rimborsi va semplicemente abrogata. E poiché le parole contano poco, l'Italia dei Valori è già passata ai fatti consegnando lunedì scorso alla Camera la proposta di legge d'iniziativa popolare per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti sottoscritta e firmata da 200mila italiani». Lo ha affermato il capogruppo IdV al Senato, Felice Belisario