20 novembre 2019
Aggiornato 14:30
Il problema dell'immigrazione clandestina

Immigrati: Napolitano, efficace cooperazione tra Italia e Tunisia

Il Presidente della Repubblica: Orgogliosi degli italiani rimasti in Tunisia anche nei momenti difficili. Il Ministro Cancellieri: Grande difficoltà con nuovi flussi

ROMA - «Da tempo cooperiamo efficacemente in materia di immigrazione clandestina, e abbiamo continuato a farlo anche in periodi obbiettivamente difficili». Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al settimanale tunisino Réalités ha risposto a proposito del problema dell'immigrazione clandestina.
«Il dialogo tra le autorità dei due Paesi abbraccia non soltanto la prevenzione dei flussi clandestini, ma anche l'integrazione degli immigrati regolari nella società italiana. Negli ultimi decenni, il patrimonio umano - e l'apporto economico - derivante dall'inserimento di immigrati dalla Tunisia e da altri Paesi mediterranei ha arricchito il nostro tessuto sociale e culturale - ha osservato il capo dello Stato -. L'accordo bilaterale dell'aprile del 2011, raggiunto in un momento critico dei flussi clandestini, ha segnato un punto di svolta nell'emergenza che stavamo affrontando. Lo abbiamo molto apprezzato. Oggi, abbiamo ripreso contatti bilaterali approfonditi che ci permetteranno di raggiungere nuove intese di reciproca soddisfazione».

Napolitano ha parlato anche degli italiani che lavorano in Tunisia, circa 3mila invitandoli ad «avere fiducia nel futuro. La fase più incerta è passata; si tratta ora di rimboccarsi le maniche e lavorare per l'avvenire di un Paese come la Tunisia che ha tutte le carte in regola per crescere e assicurare il più diffuso benessere. A dare questo segnale contribuisce la stessa permanenza dei nostri imprenditori, rimasti qui anche nei momenti difficili immediatamente successivi alla rivoluzione. Come tutti gli altri connazionali residenti, essi hanno sempre vissuto in un clima di grande fratellanza ed armonia con il popolo tunisino e, durante la rivoluzione, si sono sentiti rassicurati anche dal plurisecolare rapporto di amicizia che ci lega. Gli italiani residenti in Tunisia e le altre migliaia di imprenditori e tecnici italiani che in Tunisia si recano con regolarità sanno bene quali siano le potenzialità del Paese. A loro va il mio incoraggiamento a continuare il loro lavoro, insieme con l'assicurazione che l'Italia è orgogliosa per quanto essi stanno facendo - in condizioni spesso particolarmente impegnative - ed è loro vicina».

Cancellieri: Grande difficoltà con nuovi flussi - «Un nuovo forte flusso» di arrivi di immigrati sulle coste italiane, magari in estate, «ci metterebbe in grande difficoltà». Lo ha detto il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, all'audizione di oggi al Senato alla Commissione Diritti umani.
Nel suo intervento il ministro ha ricordato che «il livello di attenzione del Governo resta comunque sempre alto ed è costante l'impegno volto alla ricerca di strumenti efficaci di contrasto all'immigrazione illegale», tra i quali le intese di collaborazione con Libia e Tunisia.