19 novembre 2019
Aggiornato 19:30
Intervista a «Repubblica»

Spending review: Pizzetti, denunce on line? Occhio alle delazioni

Il Garante della Privacy: Non si sa se ci sono pene per le notizie errate. Sacconi: Governo disattento sul federalismo fiscale. Barbato domani a Palazzo Chigi per consigli «sobri». Casini: Se avrò idee storiche userò canale diretto

ROMA - «L'iniziativa è comprensibile visto la necessità di fare presto» «ma non posso nascondere che l'invito fatto ai cittadini solleva diverse perplessità». Il garante per la Privacy Francesco Pizzetti, in una intervista a Repubblica, mette in guardia dal rischio di possibili «delazioni» sulle informazioni che i cittadini daranno, su invito del governo, per 'tagliare' gli sprechi nella pubblica amministrazione.
Il modulo a cui si accede dal sito del governo, infatti, chiede i dati del cittadino «ma non dice - spiega Pizzetti - cosa succede al cittadino che dà informazioni scorrette e nemmeno chiarisce che tipo di informazioni il privato possa fornire in quella occasione. Siamo di fronte a denunce generiche o possono essere fatti i nomi e cognomi dei funzionari responsabili delle spese eccessive?». «Che conseguenze avranno - conclude Pizzetti - le denunce dei cittadini su queste persone? E se volutamente sono state fornite informazioni errate cosa succede? Queste informazioni non vengono date e come costituzionalista non posso che essere perplesso».

Sacconi: Governo disattento sul federalismo fiscale - «Sorprende e preoccupa la insistita disattenzione del Governo, nel momento in cui ripropone una spending review, nei confronti di quei costi e fabbisogni standard che il federalismo fiscale dispone siano definiti a partire dal 2012. Si tratta di una legislazione vigente applicabile con atti amministrativi e destinata a razionalizzare la grande e crescente dimensione della spesa corrente relativa alla sanità e agli enti locali». Lo ha dichiarato in una nota Maurizio Sacconi, ex ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
«Con immediate ricadute su Irap e addizionali Irpef. Auguriamoci che non si tratti ancora della sindrome verificata con l'art. 18. La rinuncia - ha concluso - alle riforme non accettate dal Pd».

Barbato domani a Palazzo Chigi per consigli «sobri» - Francesco Barbato, Capogruppo Idv Commissione Finanze, ha annunciato per domani alle 11 un'iniziativa davanti a palazzo Chigi per suggerire «sobriamente» al Premier Mario Monti alcune indicazioni circa la spending review.
«Aiuterò Monti ad eliminare i vizi ed i privilegi che, ancora oggi, si annidano scandalosamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e nei più alti palazzi di un potere, troppe volte, fine a se stesso. Ben sapendo la delicatezza e gravità che riveste il tema - ha preannunciato Barbato in una nota- non solo aderisco alla richiesta del senatore Monti. Ma come piace a lui: sobriamente...»

Casini: Se avrò idee storiche userò canale diretto - «Se avrò idee fulminanti, cose che possono cambiare il destino storia lo farò»: così il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini ha risposto a chi gli chiedeva, a Sky Tg24, se come è possibile per tutti i cittadini segnalerà anche lui, via on line, al governo gli sprechi nella pubblica amministrazione.
Al di là della battuta, «è giusto - ha specificato Casini - che i cittadini abbiano un canale diretto con governo, avviene in molti altri paesi europei».

Buttiglione: Camera affidi a Bondi il taglio delle spese - «La Camera dei Deputati, nella sua autonomia, affidi ad Enrico Bondi il mandato di verificare anche le proprie spese secondo criteri analoghi a quelli che utilizzerà per portare a compimento l'incarico ricevuto dal Governo, in modo che Bondi possa suggerire alla Camera un contenimento dei costi in linea con lo sforzo del Paese». E' la proposta che ha lanciato il vice presidente della Camera e presidente dell'Udc Rocco Buttiglione.