Lega: Sequestrati i diamanti restituiti da Belsito
Non sarebbero stati comprati per conto del partito. Intanto è stato secretato su richiesta dei difensori il verbale di interrogatorio reso questa mattina in una caserma della Guardia di finanza da Francesco Belsito, l'ex tesoriere della Lega nord
MILANO - La Guardia di Finanza di Milano ha sequestrato gli 11 diamanti restituiti la scorsa settimana dall'ex tesoriere, indagato, Francesco Belsito. Il sequestro è stato effettuato dopo che il Carroccio ha fatto sapere alla Procura dei preziosi, dei quali per i pm ne mancherebbe uno, non sono stati comprati per conto del partito.
Carroccio: I diamanti consegnati alla Gdf, non sono nostri - «Questo pomeriggio nella sede di via Bellerio sono stati consegnati ai militari della Guardia di Finanza i diamanti ricevuti dall'avvocato dall'ex tesoriere Belsito diamanti che, fin da subito, la Lega Nord aveva messo a disposizione dei magistrati, in quanto i preziosi in questione non risultavano essere di proprietà del movimento». E' quanto si legge in una nota della Lega nord.
«La Lega Nord, a riguardo, si riserva ogni azione civile contro chi ha utilizzato i soldi del movimento per fini così diversi da quelli previsti dal nostro statuto», aggiunge il Carroccio.
Da Belsito documenti ai PM, verbale secretato - È stato secretato su richiesta dei difensori il verbale di interrogatorio reso questa mattina in una caserma della Guardia di finanza da Francesco Belsito, l'ex tesoriere della Lega nord. Belsito ha consegnato ai magistrati di Milano alcuni documenti e altri si è riservato di dare nei prossimi giorni. Si trattava di una presentazione spontanea e i pm si sarebbero limitati ad ascoltare Belsito senza fare domande o contestazioni.
Stando a quanto si è appreso, l'ex tesoriere del Carroccio avrebbe confermato in sostanza quanto detto in interviste ai giornali recentemente e cioè che non fece nulla di sua iniziativa ma che lavorò nell'ambito delle indicazioni ricevute dai vertici del partito.
Con ogni probabilità l'ex tesoriere del Carroccio sarà risentito dai pm di Milano anche perchè si è riservato di consegnare altra documentazione per corroborare la sua versione in merito all'utilizzo dei rimborsi elettorali Belsito è indagato per appropriazione indebita e truffa ai danni dello Stato. Adesso i pm faranno accertamenti per verificare le parole dell'ex cassiere del Carroccio, come stanno già facendo per quanto dichiarato dal senatore Piergiorgio Stiffoni, ascoltato come testimone venerdì scorso in relazione ai 200 mila euro investiti in diamanti.
I magistrati milanesi non avrebbero in programma di sentire altre persone nei prossimi giorni. Del faccia a faccia con Belsito l'aggiunto Robledo e i pm Pellicano e Filippini hanno riferito al capo della procura Bruti Liberati in una riunione subito dopo la fine dell'atto istruttorio.
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