20 ottobre 2018
Aggiornato 21:37

Fondi Lega, pg Zucca chiede la confisca dei 49 milioni: «Caos deliberatamente voluto»

Il sostituto procuratore generale di Genova ha chiesto la conferma della confisca diretta di 49 milioni a carico della Lega nel processo d'appello
Il leader della Lega Matteo Salvini
Il leader della Lega Matteo Salvini (Danilo Di Giovanni | ANSA)

GENOVA - Il sostituto procuratore generale di Genova, Enrico Zucca, ha chiesto la conferma della confisca diretta di 49 milioni a carico della Lega nel processo d’appello per la maxi truffa ai danni dello Stato sui rimborsi elettorali ricevuti dal Carroccio tra il 2008 e il 2010. La richiesta riguarda anche la parte dei reati ormai prescritta. E’ stata inoltre chiesta la conferma della confisca per equivalente a carico degli imputati ma solo per la parte dei reati non prescritti. Durante la requisitoria il pg ha sottolineato la «titubanza da parte dei giudici di primo grado» nell’affrontare la questione della «confisca globale dei proventi profitto di reato». Il tribunale di Genova aveva infatti decretato che le uniche somme sequestrabili erano quelle presenti nelle casse del partito al momento dell’esecuzione del provvedimento di sequestro e non quelle che sarebbero entrate successivamente nelle disponibilità del Carroccio, come richiesto dalla Procura di Genova e su cui lo scorso giugno si è espressa favorevolmente la Cassazione. Su questo passaggio è atteso un nuovo pronunciamento da parte del Riesame.

1 anno e 10 mesi per Bossi
Zuccca ha anche chiesto una condanna a 1 anno e 10 mesi di reclusione e 1.000 euro di multa per l’ex leader della Lega Nord, Umberto Bossi. Per gli ex revisori dei conti della Lega, Diego Sanavio e Antonio Turci, sono stati chiesti 2 anni di reclusione e 800 euro di multa e per l’altro ex revisore dei conti, Stefano Aldovisi, 1 anno e 3 mesi e 500 euro di multa. Per l’ex tesoriere del Carroccio, Francesco Belsito, il pg Zucca si è invece riservato di concludere in attesa che per la Lega di Salvini scadano i termini di presentazione della querela come richiesto dalla nuova formulazione del reato di appropriazione indebita. I termini scadranno intorno ai primi di settembre.

Alcuni fatti prescritti
Le richieste di pena della Procura generale sono state più basse rispetto alle richieste fatte in primo grado per l’avvenuta prescrizione di una parte dei fatti contestati come la truffa aggravata risalente al 2008. In primo grado Bossi era stato condannato a 2 anni e 6 mesi, Belsito a 4 anni e 10 mesi, Diego Sanavio e Antonio Turci a 2 anni e 8 mesi e Stefano Aldovisi a un anno e 9 mesi.