24 agosto 2019
Aggiornato 17:30
Il tema delle alleanze

Vendola a Bersani e Di Pietro: Stati generali del Centrosinistra in autunno

Il leader di SEL: Il centrosinistra deve liberarsi dalle prigioni del tatticismo. Non può continuare a vivere nell'attesa che giunga Godot: ossia i moderati, i centristi. Denunciare l'antipolitica non basta, va messa in campo una novità reale

ROMA - «Il centrosinistra deve liberarsi dalle prigioni del tatticismo. Non può continuare a vivere nell'attesa che giunga Godot: ossia i moderati, i centristi. Non può continuare a parlare di riforme come se fossero la panacea di tutti i mali. Si facciano 2 o 3 cose fondamentali come la legge elettorale e un drastico taglio ai rimborsi elettorali. E poi si esca da questa gabbia di Palazzo e si vada a bussare alla porta di chi è in crisi di astinenza, penso al ceto medio, penso al ceto medio, perchè ha bisogno della politica. Ma di una politica che proponga cambiamenti reali». Il leader di Sel Nichi Vendola, specularmente alla «grande novità» di Berlusconi-Alfano e al «partito della nazione» di Casini, ha sollecitato PD e Italia dei Valori ha convocare per il prossimo autunno «Gli Stati generali del Futuro» del centrosinistra.

DENUNCIARE L'ANTIPOLITICA NON BASTA - «Propongo al centrosinistra, a Bersani e a Di Pietro gli Stati Generali del Futuro, da fare nel prossimo autunno», ha spiegato Vendola, intervistato dal quotidiano la Stampa. Nella convinzione che «la malattia della politica non è solo l'onda melmosa dell'antipolitica, gonfia di passioni tristi e livore» ma «sta nella sua separazione dalla questione sociale, nell'incapacità di cogliere l'acutezza di una crisi insopportabile, di un dolore estenuante che sta tutto dentro la precarizzazione del lavoro e nell'esclusione delle giovani generazioni dalla dimensione del futuro».
«E' evidente - ha argomentato ancora il Governatore della Puglia - che la rabbia nei confronti dei partiti nasce alla loro totale afasia verso le ingiustizie sociali. Dei partiti e di questo governo tecnico, verso il quale avevo fatto anche un'apertura di credito, che però sono stato costretto a ritirare visti i provvedimenti che ha preso sulle pensioni e sul mercato del lavoro, forte con i deboli e debolissimo con i forti. Per non parlare poi dei continui annunci sulla famosa crescita, finora spot pubblicitari che ricordano molto da vicino Berlusconi».