12 dicembre 2019
Aggiornato 23:00
La classifica dei redditi dei Senatori

Senato, dopo l'ex Veronesi il più ricco è Messina

Podio tutto Pdl con Sciascia, Cantoni. A sinistra in calo Ranucci. E' Ciampi il «paperone» dei senatori a vita. Lusi dichiara 304.926 euro, ha pagato 124.288 euro tasse. Europa precisa: Lusi aveva l'87% perchè era tesoriere Dl

ROMA - Il senatore che nel 2011 ha dichiarato il reddito imponibile 2010 più alto si chiama Alfredo Messina, è un senatore del Pdl, di professione consulente amministrativo con incarichi societari. E' uno stretto collaboratore di Silvio Berlusconi, dirigente in Fininvest dal 1990 poi nel Cda di Mediaset spa e ai vertici delle assicurazioni Mediolanum, ed è stato eletto naturalmente nel Pdl e ha dichiarato 1.383.581 euro. Nel volume delle dichiarazioni dei redditi messe a disposizione da palazzo Madama, Messina è preceduto solo da Mario Monti (1.513.030), che però è senatore a vita e da Umberto Veronesi (1.431.099), che è un ex, essendo decaduto dalla carica il 22 febbraio 2011.
Subito dopo Messina in classifica si piazza Salvatore Sciascia, altro senatore del Pdl, dirigente Fininvest fino al 2001: per lui 1.020.992. Della squadra dei 'nababbi' del Pdl fa parte anche Giampiero Cantoni, imprenditore, 768.400 euro di reddito nel 2010. Il più ricco sull'altro lato dell'emiciclo è Raffaele Ranucci (imprenditore, Pd), che con 765.813 euro di dichiarazione ha fatto comunque registrare una contrazione significativa dei suoi redditi rispetto al milione e duecentomila dell'anno precedente.

Al Senato Viespoli (Cn) in testa fra i capigruppo - E' il presidente dei senatori di Coesione nazionale-Io Sud-Grande Sud, Pasquale Viespoli, il capogruppo che guadagna di più fra quelli di Palazzo Madama: 154.515 euro il suo reddito 2010, dichiarato nel 2011 e reso pubblico oggi dagli uffici di Palazzo Madama.
Seguono Federico Bricolo (Lega Nord) con 137.898 euro, Gianpiero D'Alia (Udc-Autonomie) con 137.178, Francesco Rutelli (Api-Fli-Terzo Polo) con 131.252, Anna Finocchiaro (Pd) con 115.686, Maurizio Gasparri (Pdl) 114.869, Giovanni Pistorio (Misto-Mpa) con 111.881. Il più 'povero' tra i capigruppo del Senato è Felice Belisario dell'Italia dei valori che ha dichiarato nel 2011 per il 2010 un reddito 92.756.

E' Ciampi il «paperone» dei senatori a vita - Anche per i redditi 2010 risulta essere, come sempre, l'ex presidente della Repubblica Caro Azeglio Ciampi il «paperone» dei Senatori a vita. Il piú povero é invece Emilio Colombo. Nel dettaglio, Giulio Andreotti ha dichiarato 478.458 euro, pagando tasse per 198.907 euro. Carlo Azeglio Ciampi ha invece dichiarato 691.832 euro, pagando 290.658 euro di tasse. Emilio Colombo ha invece dichiarato 171.828, pagando 67.056 euro. Rita Levi Montalcini, invece ha pagato 77.773 euro di tasse, a fronte di un reddito di 196.750 euro. Sergio Pininfarina, infine, ha dichiarato 199.728 euro, con 79.053 euro.

Lusi dichiara 304.926 euro, ha pagato 124.288 euro tasse - Luigi Lusi, l'ex tesoriere della Margherita accusato di aver sottratto ai conti del partito oltre 13 milioni di euro, ha dichiarato nel 2011 304.926 euro, pagando imposte per 124.288 euro. Nella sua dichiarazione dei redditi, inoltre, l'ex tesoriere della Margherita ha denunciato di possedere l'87,348% del capitale azionario della società editrice che pubblica Europa. Inoltre, Lusi ha vendute due auto, una Mercedes Ml e una Lancia Delta. Per spostarsi, ha scelto una Fiat 500.
Molto meno «ricco» il suo avversario processuale, l'ex amico Francesco Rutelli, che da senatore ha dichiarato appena 131.262 euro, a fronte di tasse pagate per 49.608. Per Rutelli, nessuna variazione allo stato patrimoniale rispetto all'anno prima.

Europa precisa: Lusi aveva l'87% perchè era tesoriere Dl - «In riferimento alla pubblicazione della dichiarazione dei redditi 2010 del senatore Lusi, 'Europa' precisa che la titolarità dell'87,3 per cento delle azioni della società editrice Europa era quale intestatario-fiduciario (in conformità della legge 416/1981) dell'associazione politica DLM-La Margherita, ed era legata all'incarico di rappresentante legale della Margherita all'interno del Consiglio d'amministrazione, ruolo che Lusi ricopriva fin dal 2003 e dal quale si è dimesso nelle scorse settimane». E' quanto si legge in una nota diffusa dal quotidiano.