15 dicembre 2019
Aggiornato 00:30
La classifica dei redditi dei Deputati

Redditi, alla Camera «vince» Berlusconi

In cima a top ten gli avvocati e Angelucci che però «perde» 4 milioni. Casini attivissimo in Borsa, solo Rao e Pepe comprano Btp. E' Di Pietro il leader di partito con reddito più alto. Coppia De Girolamo-Boccia: Per il fisco lei sposata, lui no

ROMA - Dopo Silvio Berlusconi che, come tutti gli anni, si guadagna con oltre 48 milioni il primo posto tra i redditi dei parlamentari più ricchi, è Amato Berardi, deputato Pdl di origine molisana, eletto all'estero nella circoscrizione America settentrionale e centrale: il parlamentare nato a Longano in provincia di Isernia ha dichiarato nel 2011 4.070.000 dollari, cioè 3.092.105 euro.

Dietro di lui al terzo posto c'è l'imprenditore Antonio Angelucci. Il deputato del Pdl nel 2011 ha dichiarato 1.769.455 euro, quasi 4,5 milioni in meno rispetto alla dichiarazione dei redditi precedente che era di ben 6.180.699 euro. Sopra il milione di euro, al quarto posto, c'è il presidente della commissione Affari Costituzionali, Donato Bruno: il deputato-avvocato del Pdl ha dichiarato 1.751.830 euro. A seguire, al quinto posto con 1.720.936 euro, la presidente della commissione Giustizia, Giulia Bongiorno, deputata Fli e noto avvocato penalista. Al sesto posto un altro avvocato e deputato finiano, Giuseppe Consolo, con la sua dichiarazione di 1.630.674 euro. Al settimo posto c'è Maurizio Paniz (Pdl), anche lui avvocato, con 1.482.270 euro. Scende invece sotto il milione, rispetto alla precedente dichiarazione dei redditi, l'avvocato di Berlusconi Niccolò Ghedini (Pdl) che nel 2011 ha dichiarato 993.901 euro. E' suo l'ottavo posto. Al nono con 4.849.012 pesos argentini (cioè 844.844 euro cui si aggiunge il reddito di parlamentare di 124.714 per un totale di 969.588 euro) c'è un altro eletto all'estero, nella circoscrizione America latina: è il deputato del Pdl Giuseppe Angeli. Al decimo posto Enrico La Loggia (Pdl) con 758.079 euro.

Casini attivissimo in Borsa, solo Rao e Pepe comprano Btp - E' Pier Ferdinando Casini il deputato più attivo in Borsa: a fronte dei soli 116.986 euro di reddito imponibile dichiarato nel 2011, il leader dell'Udc in un anno ha venduto e comprato azioni in tutta Europa.
Il titolo su cui ha puntato di più nel 2010 è Intesa San Paolo: Casini ha comprato 967 azioni dell'Istituto allora nelle mani dell'attuale Ministro Corrado Passera. Soltanto due deputati hanno comprato titoli di Stato nel 2010: Mario Pepe (Misto) ha dichiarato 100mila euro in Btp e Roberto Rao (Udc) ha 50mila euro in Btp con scadenza al primo settembre 2020.

Maglia nera tra Deputati a Muro (Fli) e Marmo (Pt) - Sono due «subentrati» a legislatura già in corso i deputati più «poveri», con meno di 30mila euro di reddito dichiarato nel 2011. Si tratta di Luigi Muro di Futuro e libertà, arrivato a Montecitorio il 15 dicembre 2010 in sostituzione di Domenico De Siano, che si ferma a 26.027 euro; poco meglio di lui Roberto Marmo di Popolo e Territorio, subentrato il 18 maggio 2011 in sostituzione di Marco Botta, con un reddito di 29.185 euro. Lo stesso Marmo, tuttavia, risulta possedere azioni di alcune società oltre che essere presidente delle 'Cantine di Canelli' e della 'Cantina sociale di Canelli'. La moglie, inoltre, possiede tre fabbricati e una Volkswagen. Infine dalla dichiarazione dei redditi emerge anche un contributo di 18mila euro per spese elettorali al Pdl.
Tra le dichiarazioni più basse figurano anche Fabio Meroni (Lega Nord) con 44.564 euro, Federica Mogherini (Pd) con 54.947 e Tea Albini (Pd). Tra i deputati che si fermano sotto la soglia dei 100mila c'è anche un altro esponente di Pt, Maurizio Grassano, anche lui entrato a Montecitorio a legislatura in corso (17 giugno 2010 in sostituzione di Roberto Cota): il suo reddito risulta essere 77.554. Sotto i 100mila anche Marco Marsilio (99.286 euro).

E' Di Pietro il leader di partito con reddito più alto - E' Antonio Di Pietro il leader di partito più ricco secondo quanto risulta dalla dichiarazione dei redditi del 2011 relativa al 2010. Il presidente dell'Italia dei Valori ha infatti un reddito di 182.207, seguito dal segretario del Pdl, Angelino Alfano con 169.317. Al terzo posto si classifica il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa con 144.373.
Seguono il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani (136.885) e il leader di Api, Francesco Rutelli (131.262). Agli ultimi posti della classifica si piazza invece il numero uno della Lega, Umberto Bossi con 124.871. Meno di lui, il vice presidente di Fli, Italo Bocchino (119.529) e Pier Ferdinando Casini (116.986).

Monti dichiara oltre 1,5 milioni, la moglie 20 mila euro - Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha dichiarato nel 2010 redditi per 1.513.030 euro, pagando tasse per 643.773 euro. Molto meno ricco il reddito della moglie, Elsa Antonioli, che ha dichiarato appena 20.894 euro, sui quali ha pagato 5.041 euro di tasse. Fra i beni a nome del premier sono annonverati, il 40% di un ufficio, due negozi e un deposito a Milano, il 50% di una casa a Bruxelles, il 50% di una casa e due box a Milano, il 50% di un terreno a Varese, una casa con annesso box a Milano, 9 case e 6 box e un negozio con annesso magazzino a Varese. Molto meno prestigioso il parco macchine del premier, composto da una Lancia Dedra del 1995 e una Lancia K del 1998.
Interessante anche lo stato patrimoniale della moglie: il 10% di un ufficio, due negozi e un magazzino a Milano; il 50% di 4 case a Milano, il 50% di due villini con relativo terreno a Novara, il 50% di una casa a Bruxelles e un seminterrato a Milano. La sua macchina? Una Lancia Musa del 2009.

Tra i capigruppo alla Camera è Brugger il più ricco - E' il presidente dei deputati del gruppo Misto Siegfried Brugger il capogruppo più ricco di Montecitorio. Con 238.091 euro dichiarati nel 2011 (e quindi relativi al 2010) l'esponente della Svp batte il presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini, che ha dichiarato 225.854.
Al terzo posto c'è il capogruppo di Popolo e Territorio, Silvano Moffa, che ha dichiarato un imponibile di 167.132. Al quarto posto c'è Gianpaolo Dozzo (Lega) con 163.607 euro, al quinto Fabrizio Cicchitto (Pdl) con 157.452 euro, al sesto l'Idv Massimo Donadi con 151.197 euro, al settimo Benedetto Della Vedova (Fli) con 125.360 euro. All'ottavo posto, più «povero» di tutti i capigruppo, il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, che ha dichiarato 116.986 euro.

Passione Porsche: chi compra, chi vende, chi rottama - Chi la compra, chi la vende e chi la rottama. E' una sorta di «valzer» della Porsche quello che emerge dalle dichiarazioni 2011 dei redditi dei deputati relative all'anno 2010. In particolare, ad averla comprata è stato Giorgio Holzmann del Pdl mentre il suo collega di partito, Giuseppe Vegas ne ha venduta una modello Boxer, acquistando una Bmw. Risulta invece rottamata la Porsche di Giorgio Conte di Fli.

Coppia De Girolamo-Boccia: Per il fisco lei sposata, lui no - Il loro amore non è più un mistero per nessuno tranne che per il fisco: nelle rispettive dichiarazioni dei redditi, consultabili oggi alla Camera, la deputata del Pdl Nunzia De Girolamo e il deputato del Pd Francesco Boccia dichiarano due stati civili differenti. Lei risulta coniugata, lui «libero».
La dichiarazione di celibato di Boccia, in realtà, porta la data del 15 dicembre 2011, quindi risulta corretta: i due infatti sono convolati a nozze otto giorni dopo, il 23 dicembre. Invece, la parlamentare sannita (la cui dichiarazione non riporta una data), in dolce attesa, risulta già sposata. E' la stessa deputata a cercare di svelare l'arcano.
«Io ho consegnato la mia dichiarazione come sempre nei termini, anche perchè l'ho sempre messa anche on line. A un certo punto - ha spiegato De Girolamo interpellata telefonicamente - si sono accorti che una parte della documentazione era andata persa e quindi a febbraio ho dovuto fare un'integrazione in cui era precisata anche la variazione» e dunque anche il nuovo stato civile intervenuto nel frattempo.