12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Vertice a Palazzo Chigi con la Cancelliera Merkel

Crisi, Monti: L'Italia non è ancora al sicuro

Il Premier: Ma in molti devono fare i compiti a casa, non dividiamo nord-sud. Con Merkel d'accordo su una rapida ratifica del fiscal compact. Borghesi (Idv): Cambiare rotta, ridare fiducia e opportunità ai giovani. Il Cardinale Bagnasco: Serve più fiducia, inventiva e coesione

ROMA - Se secondo Angela Merkel «l'Italia non ha ancora superato al cento per cento» la crisi, Mario Monti vuole essere «ancora più chiaro»: l'Italia «non ha superato neppure l'emergenza, siamo ancora molto impegnati a mettere al sicuro il nostro Paese dal punto di vista economico e dell'emergenza». Dunque «concordo pienamente con Merkel sull'Italia: non abbiamo superato le Alpi, anche se stiamo volentieri al di qua delle Alpi, e ha ragione che è una sfida continua». Detto questo, però, «senza dubbio abbiamo arrestato quella tendenza tettonica in direzione sud-orientale che qualche mese fa che stava trasportando impercettibilmente la penisola italica verso quella ellenica: questa l'abbiamo per fortuna superata, ma i compiti non sono affatto finiti».

No a divisioni nord-sud - Ma Monti risponde anche duramente al giornalista tedesco che chiedeva come l'Italia avrebbe potuto «rimborsare» le risorse che - a suo dire - l'Italia avrebbe ricevuto dai Paesi del nord Europa: «Ci sono tante case e tanti soggetti che devono fare i compiti a casa, ma c'è una casa comune europea e serve il miglioramento di questa casa comune europea. Io mi permetto di restare freddo e pacato di fronte al monito 'ma come faranno l'Italia e altri Paesi del sud a rimborsare...'. Le ricordo che pur essendo l'Italia tra i Paesi che sostengono la necessità di adeguati firewalls, l'Italia non ha chiesto aiuti dal fondo salva Stati o da altri meccanismi: a volte siamo stati sollecitati a farvi ricorso, ma abbiamo preferito fare con le nostre forze. Se poi si riferisce agli interventi della Bce, lei sa certamente che una Banca Centrale che sia nel contesto nazionale o europeo ha delle operazioni che non sono riconducibili a un'attività di prestito come se sia un titolo pubblico che il risparmiatore acquista».
Insomma, «rispedirei al mittente la definizione di nord e sud», insiste Monti, ricordando come nel 2003 Francia e Germania «hanno fatto saltare il patto» e ci sono voluti «otto anni per ricostruire ciò che era stato disfatto. Credo sia costruttivo individuare non specifici responsabili o dislocarli lungo latitudini. E' importante che ci impegniamo tutti in spirito solidale, come ha detto la Cancelliera».

Con Merkel d'accordo su una rapida ratifica del fiscal compact - Durante il colloquio con la Cancelliera tedesca Angela Merkel è emerso un «comune interesse per una ratifica in Parlamento del fiscal compact che si effettui rapidamente». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti.
«Abbiamo - ha sottolineato - immaginato modalità per lavorare congiuntamente dal punto di vista dei tempi e della comunicazione ai rispettivi Parlamenti».

Borghesi (Idv): Cambiare rotta, ridare fiducia e opportunità ai giovani - «Il nodo principale nel nostro Paese è la mancanza di speranza e di fiducia dei giovani. E' grave che la politica non capisca ciò, perché è il punto da cui partire per far uscire l'Italia da questa spirale pericolosa». E' quanto dice in una nota Antonio Borghesi, vicepresidente dell'Italia dei Valori alla Camera.
«Il calo dei mutui, l'indietreggiare dei consumi, il fatto che l'11% delle famiglie dica di vivere costantemente con l'acqua alla gola, sono dati allarmanti - aggiunge Borghesi - Il governo fino ad ora non ha tenuto conto della fascia di popolazione medio bassa, che risentirà in modo sempre più pesante dei provvedimenti adottati».
«Bisogna cambiare rotta - conclude Borghesi - partire dal ridare fiducia alla popolazione, speranze soprattutto ai giovani e pari opportunità, che, già da sole, rappresentano l'ascensore sociale in grado di far ripartire un paese su basi democratiche».

Cardinale Bagnasco: Serve più fiducia, inventiva e coesione - «In questo momento in cui Genova e il Paese nel suo insieme vive serie difficoltà, dobbiamo aumentare fiducia, inventiva e coesione perché tutti dobbiamo e possiamo sentirci partecipi sia dei momenti belli che di quelli meno confortanti e problematici». Lo ha affermato il presidente della Cei e arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, durante la messa pasquale celebrata questa mattina nel quartiere genovese di Sestri Ponente, all'interno dello stabilimento della Selex-Elsag, azienda del gruppo Finmeccanica.