28 ottobre 2020
Aggiornato 06:30
Palermo 2012 | Primarie centrosinistra

Borsellino: Riconosco la vittoria di Ferrandelli

L'Eurodeputata: Non è la sconfitta di Bersani, ma c'è disagio verso i partiti. Ferrandelli: Fugati i dubbi su regolarità primarie. Follini: Il PD scenda dal palco di Vasto. Vendola: Indecente polemica su «Vasto», meglio Arcore?. Rutelli: Comune in default, serve accordo «alla Monti»

ROMA - «Riconosco la vittoria di Ferrandelli, non ci sono dubbi». E' quanto ha dichiarato Rita Borsellino, ospite di 24 Mattino su Radio 24 dopo le primarie del Pd a Palermo. I risultati definitivi sono arrivati solo stamattina. L'eurodeputata ha precisato: «Io non ho chiesto alcun riconteggio dei voti. E non contesto il risultato. Piuttosto siccome sono state riscontrate alcune criticità e sono state verificate alcune problematiche, il tavolo tecnico, dopo avere proclamato il vincitore, ricorre al Comitato dei Garanti del partito. Ma non sono io che ricorro, è il tavolo tecnico che consegna il materiale con le contestazioni, io prendo atto della situazione. Ora il Comitato dei Garanti esaminerà se ci sono state irregolarità dal punto di vista anche dell'etica politica, d'altronde avete visto il clima della campagna elettorale e anche il servizio di Striscia la Notizia di ieri. Ci sono situazioni che il comitato dei Garanti esaminerà».
«Non ho sentito Bersani al telefono. Lo sentirò. Non è la sconfitta di Bersani, Palermo non è una situazione marginale nel Paese, è la quinta città d'Italia, ma ha una sua specificità. E' stata data una valenza nazionale, ma non è propriamente così. Il discorso è che la specificità di Palermo è particolare. Ci sono forze politiche vicine a Cuffaro e Lombardo, personaggi quantomeno contestabili. Io ho rifiutato l'appoggio di queste forze politiche che avevano detto che avrebbe appoggiato la mia candidatura. Io l'ho rifiutata perché quella parte politica ha governato finora Palermo e la Sicilia e non mi sembra nel migliore dei modi. E' una considerazione politica la mia, non morale. Quindi non è la sconfitta di una determinata linea politica. C'è però un grande disagio nei confronti dei partiti, questo sì».

Ferrandelli: Fugati i dubbi su regolarità primarie - «Sono lieto che il Comitato dei Garanti delle primarie abbia fatto le dovute verifiche e, sancendo questa mattina la mia ufficiale vittoria, abbia fugato ogni dubbio su possibili irregolarità». Lo ha detto il candidato a sindaco di Palermo per il centro sinistra, Fabrizio Ferrandelli.
«Ringrazio per la lealtà la Monastra - ha proseguito Ferrandelli - che ha riconosciuto le regole delle primarie e la mia vittoria. Ho apprezzato inoltre le parole della Borsellino che ha dichiarato che mi sosterrà lealmente. Non ho mai dubitato della sua correttezza e onestà, e queste sue parole non fanno che confermare lo spessore umano di Rita».

Follini: Vince la linea centrista, Pd scenda dal palco di Vasto - «Il mondo non sarà, come diceva Sciascia, una 'immensa periferia di Palermo'. Ma certo il voto siciliano di ieri è cruciale. Registra una difficoltà della leadership del partito democratico. E soprattutto seppellisce, credo definitivamente, l'idea che il palco di Vasto possa portare il Pd da qualche parte.» Lo scrive Marco Follini, senatore del Partito democratico, sul quotidiano Il Riformista oggi in edicola.

Vendola: Indecente polemica su «Vasto», meglio Arcore? - La polemica sulla «foto di Vasto» dopo le primarie di Palermo è «indecente» e c'è da chiedersi se qualcuno intenda sostituire quell'istantanea con una «foto di Arcore». Lo ha detto il leader di Sel Nichi Vendola: «Siamo tutti molto grati a Rita Borsellino per lo straordinario contributo che con grande generosità ha voluto offrire al centrosinistra di Palermo. La sua partecipazione alle primarie, il garbo e l'autorevolezza con cui ha segnato questo suo impegno rappresentano una ricchezza per l'intera coalizione che ambisce a governare Palermo dopo anni di saccheggio sfrenato operati dal centrodestra».

Rutelli: Comune in default, serve accordo «alla Monti» - - Per risanare e governare Palermo serve «un accordo 'alla Monti'». Lo suggerisce il leader di Alleanza per l'Italia, Francesco Rutelli. «E' assurdo - osserva - pensare di riproporre a Palermo le contrapposizioni del passato. Il Comune è già in default: il dissesto dei bilanci lo conoscono i sassi ma, a quanto pare, non la politica. Anche a nome dei dirigenti di Alleanza per l'Italia (il Commissario sen. Riccardo Milana, il coordinatore per il Sud on. Nuccio Cusumano, il coordinatore provinciale di PA sen. Bartolo Fazio, il coordinatore cittadino Raffaele Loddo) propongo di realizzare una larga convergenza sul nome di una personalità in grado di risanare e governare la città nei prossimi 5 anni».