12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
La bozza «ispano-tedesca» messa a punto da Luciano Violante

Legge elettorale, Pd studia bozza. Bindi attacca: Non tornare indietro

La Presidente del Partito Democratico: Inaccettbile che gli elettori non scelgano le coalizioni. Bersani alla Bindi: Coalizioni? Problema risolvibile. Di Pietro (IdV): Discussione sia chiara e trasparente. Cesa (Udc): Sono ottimista, ce la possiamo fare

ROMA - Il Pd discute di legge elettorale, il gruppo democratico alla Camera valuta la bozza «ispano-tedesca» messa a punto da Luciano Violante per arrivare «coalizioni non forzate», uno schema che mette d'accordo gran parte del partito ma che vede la netta contrarietà di Rosy Bindi, Arturo Parisi e l'ala «prodiana». Proprio la Bindi, lasciando la riunione dei deputati Pd, ha spiegato: «Il Pd deve considerare un elemento essenziale il cittadino arbitro, si sceglie il parlamentare, il partito e la coalizione. Non vorrei tornare indietro rispetto agli ultimi 20 anni. Non possiamo espropriare i cittadini del potere di scegliere la coalizione di governo. Questa è la posizione dell'assemblea del Pd». Un sistema che lasci 'mani libere' sulle coalizioni per la Bindi sarebbe inaccettabile: «Per quanto mi riguarda ritengo che questo mortifica in maniera inaccettabile la nostra storia e le nostre posizioni».
Per la presidente del Pd non si può pensare che tocchi comunque al partito di maggioranza relativa esprimere il premier e costruire le maggioranze di governo, come pure ritengono ai vertici del partito. «Se ce la fa... Sennò ci sono le grandi koalition. E penso che quelli più interessati a questo dovrebbero essere quelli del terzo polo, visto che vogliono diventare primo polo. Per me un anno e mezzo di grande coalizione è più che sufficiente».

Bersani alla Bindi: Coalizioni? Problema risolvibile - Gli «elementi» per arrivare ad un'intesa sulla legge elettorale ci sono tutti, almeno per quanto riguarda il Pd, e il problema dell'indicazione delle coalizioni già al momento del voto è «ampiamente risolvibile». Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani lo ha detto ai giornalisti dopo essere intervenuto all'assemblea dei deputati democratici convocata per la valutazione della bozza di riforma elettorale messa a punto in queste settimane da Luciano Violante.
«Noi abbiamo le idee chiare - ha detto Bersani - e la volontà c'è, vediamo gli altri».

Di Pietro (IdV): Discussione sia chiara e trasparente - L'Italia dei Valori chiede formalmente ai presidenti di Camera e Senato di «mettere all'ordine del giorno della commissione Affari costituzionali l'inizio della discussione sulla legge elettorale». Una richiesta di cui si è fatto portavoce il leader Antonio Di Pietro: «La discussione - ha detto - deve essere chiara e svilupparsi nelle sedi ufficiali competenti, ossia in Commissione e Parlamento. Tutto deve avvenire alla luce del sole, e non nei corridoi del Palazzo, in modo che tutti i cittadini la possano seguire».

Belisario (Idv): Paradossale affrontare le primarie volendo una legge truffa - «In questa situazione è paradossale parlare di primarie. Infatti, questa strana maggioranza ha in mente una legge elettorale truffa che non sarà altro che un nuovo porcellum». Lo ha affermato il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.
«E' sacrosanto che siano gli elettori ad indicare da subito i propri leader e i propri candidati, ma questo è possibile solo con il maggioritario. Con il proporzionale non ha alcun senso parlare di primarie, così rischiamo di passare da un parlamento di nominati a un parlamento di autonominati, perché le scelte - ha stigmatizzato Belisario - avverranno solo dopo il rinnovo del parlamento. Obiettivo della riforma deve essere quello di restituire ai cittadini il diritto di scegliersi i parlamentari, la coalizione ed anche il programma. Invece Pd e Pdl, come il gatto e la volpe, ne stanno approfittando per farsi una legge elettorale ad hoc nel tentativo, neppure tanto nascosto, di far fuori i partiti scomodi. Andare avanti di questo passo significa fregarsene della volontà popolare che si è chiaramente espressa con le firme raccolte per il referendum».

Cesa (Udc): Sono ottimista, ce la possiamo fare - «Sono molto ottimista sulla possibilità che si arrivi a un'intesa sulla legge elettorale e sulle riforme. E' una grande sfida e noi ci siamo». Lo ha detto il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, arrivando a un convegno sulle riforme. «Serve - ha detto Cesa - una legge elettorale che consenta di dare governi stabili e coesi al paese».
Detto questo, Cesa ha sottolineato il proprio «dispiacere» per le interviste rilasciate oggi da Beppe Pisanu e Arturo Parisi, che hanno «criticato» le iniziative in materia di riforme prese nell'ultimo periodo.