13 luglio 2020
Aggiornato 23:30
Durante il programma di Radio2 «Un Giorno da Pecora»

Paola Concia invita a pranzo Giovanardi. E lui: Accetto

La deputata PD, omosessuale dichiarata, ha cercato di dialogare con Carlo Giovanardi, autore di alcune frasi sulle coppie lesbiche, che non sono piaciute. Il senatore Pdl: Manipolate le mie parole, pronto alle vie legali

ROMA - Oggi durante il programma di Radio2 Un Giorno da Pecora, Paola Concia, deputata Pd, omosessuale dichiarata, ha cercato di dialogare con Carlo Giovanardi, autore, ieri, a Radio24, di alcune frasi sulle coppie lesbiche, che non sono piaciute, soprattutto quella in cui equiparava due omosessuali che si baciano in pubblico all'atto di fare pipì per strada. «Carlo - ha esordito la Concia -, ieri mi hai fatto passare una brutta domenica. Ci vogliamo incontrare, magari a pranzo, così ti spiego un po' di cose a quattrocchi?». Giovanardi, però, ha rilanciato la polemica contro i «cialtroni dell'informazione», colpevoli, a suo dire «di aver manipolato» le sue parole.
«Ci sono cose di buona educazione, per cui, per esempio, il nudismo è praticabile in una spiaggia riservata, ma non a Riccione sotto un ombrellone con le famiglie. E anche i genitori, che certo hanno rapporti tra loro, se si scambiano effusioni davanti ai figli, possono imbarazzarli. E infine ci sono cose fisiologiche, naturali, come fare pipì, che non è il caso di fare se fatte in pubblico». Allora ammette - gli ha detto Paola Concia - che l'omosessualità è una cosa naturale. «No - ha precisato Giovanardi - non è quello che ho detto, io ho fatto tre esempi di buona educazione, di bon ton. In una banca, io non ho mai visto un'impiegata e un impiegato che si baciano».
E l'invito a pranzo della Concia? «Certo che lo accetto, siamo stati già in pizzeria insieme». Ma anche qui, i due non sono riusciti a trovarsi, perché la Concia lo ha smentito con queste parole: «La pizzeria era la stessa, ma lui era con i suoi amici ed io con i miei».

Giovanardi: Manipolate mie frasi, pronto alle vie legali - L'ex Sottosegretario Pdl alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi si dice pronto ad adire le vie legali contro Radio24, in assenza di scuse formali nei suoi confronti con riconoscimento pubblico di una «manipolazione vergognosa» della sue frasi sui baci gay in pubblico, con differenza fra quanto da lui affermato in trasmissione e quanto reso noto dall'emittente nel comunicato stampa.
«Avendo appurato che la vergognosa manipolazione del mio pensiero espresso nella trasmissione Non ci sono più le mezze stagioni di Radio 24 è frutto di un comunicato che la stessa radio ha inviato a tutte le agenzie nazionali ieri pomeriggio - ha fatto sapere Giovanardi con una nota- chiedo formalmente le scuse dell'emittente legate a Confindustria.In caso contrario mi tutelerò attraverso le vie legali anche in considerazione delle centinaia di messaggi di minacce, insulti ed intimidazioni per me e la mia famiglia di cui sono pieni i siti web nelle ultime ore».