23 febbraio 2020
Aggiornato 12:30
Riforma della legge elettorale

Casini: Sulla legge elettorale non temo blitz Pdl-Pd

Il leader dell'UDC intervistato dal «Quotidiano Nazionale»: Cambiare legge, almeno le preferenze vanno inserite

ROMA - Prima le riforme istituzionali, poi la legge elettorale: è la sequenza che propone Pier Ferdinando Casini, intervistato dal Quotidiano nazionale. Rispondendo a una domanda sulle prove di intesa tra Pdl e Pd sulla riforma del Porcellum, il leader dell'Udc dice: «Magari, sarebbe senz'altro un fatto positivo. Ma l'importante è non partire dalla coda ma dalla testa: è un nuovo bicameralismo che deve precedere le ipotesi di riforma della legge elettorale, non il contrario».

Almeno le preferenze vanno inserite - A giudizio di Casini serve una legge elettorale «che dia la possibilità ai cittadini di scegliere il proprio parlamentare e che non costringa ad ammucchiate innaturali che poi paralizzano ogni governo». Casini non ha paura che i centristi possano essere puniti da una intesa fra i due partiti maggiori: «Il Terzo polo - spiega - ha una forza elettorale così rilevante che può essere determinante con ogni sistema elettorale. Dunque non temo blitz». Quanto al rischio che si vada a votare con la legge attuale, «non credo - dice - sarebbe una prova di impotenza della politica. Almeno le preferenze vanno inserite».