21 luglio 2024
Aggiornato 11:00
Il naufragio della Costa Concordia

Clini: Sono preoccupato per le condizioni meteo

Il Ministro dell'Ambiente: Se peggiorano diventa più difficile svuotare i serbatoi della nave. Il tipo di carburante potrebbe, da un lato, compromettere il fondo del mare e, dall'altro lato, potrebbe costituire una specie di film, che impedisce la diffusione della luce solare nella profondità

ROMA - «Se i serbatoi dovessero rompersi il carburante potrebbe impedire la diffusione della luce solare nella profondità del mare e diventerebbe la causa della morte della vita nel sistema marino in quella zona». Siamo appesi al filo delle condizioni meteo-climatiche» e «siamo molto preoccupati». E' quanto ha detto il ministro dell'Ambiente Corrado Clini a Mattino Cinque a proposito dei lavori che si stanno svolgendo al fine di eliminare il carburante dalla Costa Concordia per salvaguardare il mare da un'eventuale contaminazione.

«Dipendiamo dalle condizioni climatiche» - «Non sono per niente tranquillo - ha aggiunto Clini - perché quello che stiamo facendo dipende fortemente dalle condizioni meteo-climatiche; se le condizioni dovessero cambiare, potrebbe essere difficile realizzare il programma che abbiamo predisposto; abbiamo tempi molto stretti».
«Mi auguro - ha continuato Clini - che tutto quello che abbiamo programmato possa essere sufficiente, ma devo dire che siamo appesi alle condizioni climatiche e stiamo con il fiato sospeso perché, qualora la nave dovesse spostarsi, subire dei danni, o i serbatoi dovessero rompersi, rischiamo veramente molto».
«Il tipo di carburante contenuto nella nave - ha concluso il ministro - potrebbe, da un lato, compromettere il fondo del mare, in quella zona in particolare, e, dall'altro lato, potrebbe costituire una specie di film, che impedisce la diffusione della luce solare nella profondità del mare e, di conseguenza, diventerebbe la causa della morte della vita nel sistema marino in quella zona».