31 maggio 2020
Aggiornato 18:30
Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato

Papa: Gli immigrati cercano un luogo dove vivere in pace

«I migranti sono non soltanto destinatari, ma anche protagonisti dell'annuncio del Vangelo nel mondo». Dal 18 al 25 gennaio settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani. Napolitano: Cattolici leva indispensabile per l'integrazione

ROMA - «Milioni di persone sono coinvolte nel fenomeno delle migrazioni, ma esse non sono numeri! Sono uomini e donne, bambini, giovani e anziani che cercano un luogo dove vivere in pace». Con queste parole Papa Benedetto XVI ha celebrato dopo la recita dell'Angelus la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.
«Nel mio Messaggio per questa Giornata - ha ricordato il Santo Padre - ho richiamato l'attenzione sul tema Migrazioni e nuova evangelizzazione, sottolineando che i migranti sono non soltanto destinatari, ma anche protagonisti dell'annuncio del Vangelo nel mondo contemporaneo». Quindi il Pontefice ha rivolto «un cordiale saluto ai rappresentanti delle comunità migranti di Roma, oggi presenti in Piazza San Pietro».
Il Papa ha infine ricordato «che dal 18 al 25 di questo mese di gennaio si svolgerà la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani. Invito tutti, a livello personale e comunitario, ad unirsi spiritualmente e, dove possibile, anche praticamente, per invocare da Dio il dono della piena unità tra i discepoli di Cristo».

Napolitano: Cattolici leva indispensabile per l'integrazione - «Desidero ricordare quanto la Chiesa e le sue organizzazioni hanno da sempre fatto e stanno tuttora facendo per i migranti: accompagnandoli in un'esperienza mai facile, talvolta drammatica, assicurano loro quel supporto materiale e sostegno spirituale che nel passato molti italiani emigrati poterono ricevere all'estero dalle comunità religiose impegnate ad accoglierli nei paesi di destinazione. L'attenzione e il sostegno che a quanti oggi emigrano nel nostro paese vengono offerti a prescindere dalle appartenenze religiose, non implicano alcuna rinuncia ai valori propri del cristianesimo, ma piuttosto una forte riaffermazione di quei valori universali di solidarietà umana che sono alla base di tutte le grandi religioni e non possono conoscere frontiere né geografiche né etniche».
Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica , Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato al Direttore generale della Fondazione Migrantes, Mons. Giancarlo Perego, in occasione della Giornata mondiale delle Migrazioni promossa sul tema «Migrazioni e nuova evangelizzazione».
«Per la difesa dei diritti non solo lavorativi, ma anche sociali e politici dei migranti, le organizzazioni cattoliche, grazie alla attività dei sacerdoti, degli operatori e dei tanti volontari, hanno profuso un impegno costante che è giusto sottolineare e valorizzare. Il contributo che esse, insieme ad organizzazioni laiche, forniscono al fine di rimuovere gli ostacoli che si oppongono a un percorso virtuoso di inclusione della popolazione straniera nella società italiana - ha rilevato Napolitano - costituisce una leva indispensabile per sostenere la tenuta e la crescita non solo economiche ma anche civili e sociali del nostro paese: chiunque ne abbia a cuore le sorti non può non apprezzare il grande valore di questa opera meritoria».

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