14 luglio 2020
Aggiornato 02:30
La crisi del debito in Europa

Monti: Non posso chiedere altri sacrifici agli italiani

Il Premier Mario Monti a Die Welf: «Senza un segnale dall'Europa, in Italia rischia di trionfare il populismo. Germaania e Francia devono comportarsi in modo da coinvolgere gli altri, non da escluderli, e quest'ultimo pericolo è presente»

ROMA - Il presidente del Consiglio, Mario Monti, è «certo» che agli italiani sono stati chiesti «grandi sacrifici» e se l'Europa non darà segnali di ripresa e lavoro in cambio potranno scattare proteste anti-europee e anti-tedesche. Questo, in sintesi quanto Mario Monti dirà oggi a Berlino al cancelliere Angela Merkel, secondo quanto riportano alcuni quotidiani italiani citando un'intervista pubblicata sul quotidiano tedesco Die Welt. In buona sostanza, il premier italiano teme che senza aiuti europei e senza valutare le conseguenze di un «eccessivo rigore» nel nostro paese possa «vincere il populismo».

Germania e Francia coinvolgano gli altri paesi - «Con la mia politica - afferma Monti secondo quanto riportato da Repubblica - non posso avere successo se l'Unione europea non cambia e se ciò non si verifica il mio Paese, che è stato sempre un Paese molto favorevole all'Europa, potrebbe gettarsi nelle braccia dei populisti». Il premier sottolinea i «sacrifici» chiesti agli italiani, «accettati» dalla maggior parte del Paese, ma si dice anche costretto a «constatare che questa politica non riceve nella Ue l'apprezzamento e la valutazione che obiettivamente merita. E se per gli italiani non ci sarà la percezione di successi tangibili della loro disponibilità a risparmi e riforme, ci saranno in Italia proteste contro l'Europa, anche contro la Germania vista come il leader dell'intolleranza targata Ue, e contro la Banca centrale europea».
Monti ribadisce infine che la «buona cooperazione del tandem franco-tedesco è una precondizione dello sviluppo dell'Europa» ma non è sufficiente in una Europa a 27. «Entrambi i Paesi - sottolinea - devono comportarsi in modo da coinvolgere gli altri, non da escluderli, e quest'ultimo pericolo è presente». Il presidente del Consiglio spiega di avere una «sensibilità molto tedesca», ma rimarca anche che «l'Italia può tornare ad avere un ruolo più grande in Europa, e lo avrà».