30 agosto 2025
Aggiornato 06:30
Il Governo di Mario Monti

Articolo 18 in coda all'agenda e Bersani studia documento sull'Europa

Un testo su cui dovrebbero convergere Pd, Pdl e Terzo polo. Un modo per fare pressione sull'Europa, sulla Germania in particolare ancora restia ad un maggiore coinvolgimento della Bce e ad un meccanismo automatico che metta in sicurezza i debiti sovrani

ROMA - Un documento sulle richieste italiane all'Ue da approvare in Parlamento, un testo dei partiti su cui dovrebbero convergere almeno Pd, Pdl e Terzo polo: è questo, secondo quanto si apprende, il tema sul quale il segretario democratico Pier Luigi Bersani si starebbe adoperando in queste ore, dopo averne accennato lo scorso sabato al presidente del Consiglio Mario Monti. L'Italia, è il pensiero del presidente del Consiglio, ha fatto la sua parte e continuerà a farla, ma ora è l'Europa che deve dare risposte, se si vuole frenare la corsa dello spread Bund-Btp e, quindi, l'attacco all'euro. Un pensiero che Bersani condivide al 100%, così come il Pdl e il terzo Polo. E allora, è l'idea del segretario Pd, mettiamo giù un documento che fissi formalmente la posizione del Parlamento italiano, a sostegno del Governo Monti.
Un modo per fare pressione sull'Europa, sulla Germania in particolare ancora restia ad un maggiore coinvolgimento della Bce e ad un meccanismo automatico che metta in sicurezza i debiti sovrani.

Una convergenza che potrebbe preludere anche ad un maggior sostegno sui temi «interni»: il Pd pare aver disinnescato la mina dell'articolo 18, il Governo sembra intenzionato a lasciare il tema in coda alla trattativa complessiva su ammortizzatori e mercato del lavoro. Fatto che, secondo il Partito democratico, ma anche secondo Monti, dovrebbe semplificare di molto il raggiungimento di un'intesa. Resta la resistenza del Pdl sulle liberalizzazioni e sui toni usati da Monti per la lotta all'evasione.