13 luglio 2024
Aggiornato 11:00
L'Italia invia aiuti umanitari per le vittime del tifone Washi

Filippine, il bilancio della tempesta Washi sale a 1.453 morti

Lo hanno annunciato le autorità di Manila sottolineando che le vittime potrebbero essere oltre 2.000. Negli ultimi giorni decine di corpi privi di vita sono stati ripescati al largo dell'isola di Mindanao, una delle più devastate dalle inondazioni

MANILA - E' salito a 1.453 morti il bilancio della tempesta tropicale Washi che una decina di giorni fa si è abbattuta sul sud della Filippine. Lo hanno annunciato le autorità di Manila sottolineando che le vittime potrebbero essere oltre 2.000. Negli ultimi giorni decine di corpi privi di vita sono stati ripescati al largo dell'isola di Mindanao, una delle più devastate dalle inondazioni.
«Ci sono ancora molte aree che dobbiamo perlustrare, dove l'odore dei cadaveri è molto forte: non sappiamo quanti corpi ci sono ancora sotto le macerie e sotto la melma», ha detto Ana Caneda, responsabile della protezione civile della regione di Mindanao. «Ci sono molti corpi che galleggiano sulla superficie dell'acqua e molti altri, spinti dalla corrente, saranno già arrivati in mezzo all'Oceano Pacifico», ha aggiunto Caneda.
Washi è passata sulle regioni meridionali delle Filippine, tra il 16 e il 18 dicembre, provocando inondazioni devastanti in un'area poco abituata, e quindi poco preparata, alle tempeste tropicali. Circa 55.000 persone hanno perso la casa e sono ospitate nei centri di raccolta per i rifugiati, secondo le autorità.

L'Italia invia aiuti umanitari per le vittime del tifone Washi - Per fornire aiuto e sostegno alla popolazione colpita dalla tempesta tropicale Washi, che si è abbattuta sulle Filippine nella notte tra il 16 ed il 17 dicembre causando, quasi 1.500 vittime, 1.600 feriti e 309.000 sfollati, il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha dato istruzione alla Cooperazione Italiana di organizzare un volo umanitario d'emergenza con un carico di beni utili a fornire tempestiva risposta alle più immediate esigenze dei sopravvissuti alla catastrofe naturale. Lo rende noto un comunicato della Farnesina.
Grazie anche alla collaborazione del deposito delle Nazioni Unite (Unhrd) di Subang (Malesia) e del personale italiano dell'analogo Centro di Brindisi, il volo della Cooperazione Italiana è partito da Kuala Lumpur (Malesia) ed è giunto a Davao, sull'isola di Mindanao (Filippine), epicentro dei danni registrati, trasportando coperte, tende, materiali per ripari d'emergenza, purificatori e contenitori d'acqua potabile.
L'operazione, del valore complessivo di circa 500mila euro, ha visto l'invio di 40 tonnellate di materiale che saranno donate da personale dell'ambasciata d'Italia a Manila ai rappresentanti del locale ministero del Welfare e dello Sviluppo, che ne curerà la distribuzione nei centri maggiormente colpiti.