24 giugno 2021
Aggiornato 14:00
Le grane per il ministro: Cr e virus influenzale

Sanità: Balduzzi alle prese con sindacati e Virus

In bilico 2mila addetti della Croce Rossa. Il ministero deve risolvere il caso di 8milioni ancora da vaccinare. Intanto in Olanda un laboratorio ha realizzato un virus influenzale talmente letale che, se diffuso, potrebbe distruggere mezza polazione mondiale. E il ricercatore che l’ha prodotto vuole pubblicare il suo studio

ROMA - «Il ministro della Salute ha ben chiaro la situazione in cui versa la Croce Rossa e i problemi che derivano per i lavoratori, sia quelli assunti a tempo indeterminato sia i precari a tempo determinato. A questo proposito ha investito gli uffici del Ministero per dare la massima collaborazione all'approfondimento di tutte le questioni sotto il profilo giuridico e di merito dello schema di riordino attualmente in attesa del parere delle assemblee parlamentari». Lo ha reso noto un comunicato del ministero della Salute dopo l’incontro fra il ministro e una delegazione dei lavoratori della Croce Rossa.

Balduzzi: avrò la massima attenzione per i problemi dei lavoratori - Una delegazione delle rappresentanze sindacali della Croce rossa italiana è stata ricevuta oggi dal ministero della Salute. Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, anche dopo gli incontri di oggi con la delegazione delle rappresentanze sindacali dei lavoratori della Cri, ha invitato i propri uffici «a fornire la massima collaborazione al dialogo e a tutti gli approfondimenti necessari per la tutela dei lavoratori e dei cittadini».

Alla Croce Rossa 2mila posti di lavoro a rischio - In base alla bozza di decreto sul riordino della Cri, licenziata lo scorso 11 novembre dall'esecutivo uscente, 2.000 addetti rischiano di perdere il loro posto di lavoro e l'Ente nel suo complesso viene drasticamente ridimensionato, «con la previsione di una privatizzazione dei Comitati provinciali e locali che diminuirebbe le attuali garanzie quanto a capacità operativa e trasparenza della gestione. Le prevedibili conseguenze - spiegano i sindacati - che una tale proposta avrebbe, se attuata, riguardano non soltanto il futuro occupazionale degli operatori, ma lo stesso standard del servizio offerto».

Influenza: isolato il virus, da vaccinare 8 milioni di italiani - È stato isolato in un uomo di 46 anni che ha presentato delle complicanze di una patologia in corso e la comparsa del virus mette in evidenzia l'importanza del vaccino che lo include, soprattutto in chi è più a rischio. «L'isolamento in questo periodo è perfettamente normale, e anche il ceppo è tra quelli attesi» sottolinea Gianni Rezza, epidemiologo dell'Iss «questo implica che la proporzione tra sindromi influenzali e parainfluenzali in questo periodo si sta spostando a favore delle prime». Secondo l'esperto si è ancora in tempo per vaccinarsi e, anzi, proprio l'evento genovese dovrebbe spingere ancora di più soprattutto le categorie a rischio: «Dato che il picco dell'influenza è di solito a gennaio, vaccinarsi adesso eviterebbe la maggior parte dei casi» spiega Rezza «il paziente genovese su cui è stato isolato faceva parte delle categorie a rischio, essendo immunodepresso, e se si fosse vaccinato non avrebbe avuto la complicazione di una polmonite».

L’influenza è debole, ma è meglio tutelarsi - Restano ancora 30 giorni per vaccinare gli 8 milioni di persone a rischio che ancora sono scoperte. «L'obiettivo è raggiungere almeno il 75% della popolazione «fragile», oggi siamo al 60% - ha detto il presidente della Simg (Società italiana di medicina generale) Claudio Cricelli - sono malati cronici, anziani, bambini, sui quali anche un virus debole, quale sarà quello che ci attende, può avere conseguenze pesanti».

Inventata in Olanda l’influenza Frankenstein - Un virus influenzale che avrebbe la capacità di provocare una pandemia in grado di uccidere metà della popolazione mondiale è stato realizzato da un laboratorio olandese, che ora sta premendo per poter pubblicare sulle riviste scientifiche la 'ricetta' utilizzata. La notizia è stata pubblicata dal sito di Science. Il virus è una variante dell'H5N1, quello responsabile dell'influenza aviaria, con cinque modifiche genetiche che lo hanno fatto diventare altamente contagioso, come hanno dimostrato alcuni test sui furetti, che hanno un sistema respiratorio simile a quello umano.

Più letale di 1000 bombe atomiche - «Questo è probabilmente il virus più letale che si possa immaginare - spiega Ron Fouchier, il principale autore della ricerca, che comunque vuole pubblicare i risultati - ma studiarlo servirà a prevenire eventuali pandemie». Lo studio olandese ha raggiunto gli stessi risultati di un'altra ricerca, guidata da Yoshihiro Kawaoka dell'università del Wisconsin.

Pubblicare i dati sarebbe una manna per i terroristi - Entrambe le ricerche sono state presentate a riviste, e sono ora allo studio del U.S. National Science Advisory Board for Biosecurity, un organismo statunitense che deve approvarne la pubblicazione, anche se molti esperti pensano che non sia opportuno rivelare la ricetta potenzialmente appetibile per i bioterroristi: «Non riesco a pensare ad un altro organismo patogeno che mi fa paura quanto questo - ha affermato Paul Keim, microbiologo del Board - persino l'antrace lo è di meno».