31 marzo 2020
Aggiornato 05:00
«Avvenire»: A Todi non per accasarsi

Cattolici: Bonanni, non nascerà nessun partito

Il leader della CISL: «Mia discesa in politica? Discorsi che si fanno per riempire vuoti». Bersani chiede un confronto: dal Pd attenzione e rispetto

MILANO - La creazione di un nuovo partito dei cattolici «è un'invenzione dei partiti attuali che vedono il fantasma della loro lontananza dalla realtà italiana». Lo ha ribadito il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, intervenendo a La Telefonata di Belpietro su Canale 5, commentando il recente forum di Todi. Oggi quello che ha bisogno il Paese, ha spiegato il sindacalista, «non è un nuovo partito ma colmare il fossato profondo che esiste tra partiti e cittadini».
Bonanni ha infine smentito una sua eventuale discesa in campo in politica. «Ho promesso ai militanti di restare nell'organizzazione - ha detto - e questi sono discorsi che si fanno per riempire i vuoti che ci sono».

«Avvenire»: A Todi non per accasarsi - A Todi, dove si è svolto lunedì un incontro di associazioni impegnate nel mondo del lavoro, i cattolici erano presenti «per servizio, non per accasarsi»: lo puntualizza il direttore del giornale dei vescovi Avvenire.
«Io, che a Todi c'ero», scrive il direttore Marco Tarquinio in risposta ad un lettor, «ho capito che la nostra gente, in tanti modi diversi, ha detto - e si aspetta - che il processo in corso porti a un rovesciamento di certe pratiche e immagini consolidate. Non a un parlarsi addosso sul ruolo che da cristiani si può esercitare in politica, ma a un riconsiderare con realismo e forte idealità il ruolo che l'agone politico deve tornare ad avere in modo significativo nella mai cessata azione pubblica dei cattolici italiani. La buona politica - quella evocata nel programma dell'incontro in terra umbra - è uno spazio ulteriore nel servizio al bene di tutti - conclude il direttore del quotidiano Cei - non un puro e semplice accasarsi».

Bersani chiede un confronto: dal Pd attenzione e rispetto - Il segretario del Pd Pierlui Bersani guarda con «attenzione e rispetto» quanto si sta muovendo nell'associazionismo cattolico e nella Cei prima durante e dopo il summit di Todi aperto dal Cardinale Angelo Bagnasco, per un rinnovato e più marcato impegno nella società e nella politica del nostro Paesae. E, soprattutto, chiede confronto con il suo partito.
«Sappiamo - ha affermato Bersani in un colloquio sul summit di Todi con il Messaggero - di non doverci sottrarre a un confronto non solo sui temi socia ma anche su quelli antropologici. Contiamo di farlo a partire da una visione umanistica che non separa mai l'uomo dalla sua libertà e dalla sua dignità». Con la sottolineatura che il Pd è «assolutamente attento e rispettoso del magistero della Chiesa» e del pari » «confida nella capacità della politica di prendersi le sue autonome responsabilità di mediazione».
«Berlusconi - ha voluto sottolineare ancora il leader Pd - ha cercato per anni di arruolare il mondo cattolico, gerarchie comprese. C'è invece in quello stesso mondo un notevole fermento, un'importante volontà di dare un mano al Paese, di unire forze civiche e morali per avviare un cammino. Se tutto questo avrà uno sbocco politico non lo so, non vedo al momento un partito de cattolici e neanche uno di cattolici, ma in ogni caso quella è una libera scelta». E «da segretario del Pd dico che noi siamo impegnati affinché il nostro partito possa interpretare una larga parte delle energie morali che derivano da quel mondo», essendo «un partito che chiede a credenti e non credenti non di annacquare i propri valori ma di trovare una sintesi utile per il Paese«».

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