28 marzo 2020
Aggiornato 19:00
Forum di Todi

Cattolici: Osservatore Romano, in cammino per cambiare l'Italia

«Al via percorso unitario per evitare la condizione di irrilevanza». Tarquinio: «Semplicistico dire che sono contro Berlusconi»

ROMA - «In cammino per cambiare l'Italia». L'Osservatore Romano ha scelto questo titolo per la sua riflessione odierna sull'incontro di ieri dei cattolici a Todi. «L'inizio di un cammino - è scritto nell'articolo- verso una nuova stagione unitaria dell'impegno dei cattolici in politica. Una fase obbligata in un momento nel quale in Italia le emergenze sono numerose e occorre la collaborazione di tutti.
E ancora: «Più che individuare misure concrete e modalità di partecipazione la giornata di Todi ha avuto come obbiettivo quello di stimolare percorsi unitari, per evitare che i cattolici possano ritrovarsi in una condizione di irrilevanza».
Perchè «a Todi - ha sottolineato fra l'altro il quotidiano della Santa Sede- hanno trovato espressione le diverse sensibilità del mondo cattolico, impegnato tanto nel campo sociale, nel lavoro, nell'economia quanto nei luoghi dove si difende la vita in ogni sua fase, i valori, come ha detto ancora il cardinale Bagnasco, sorgenti dell'uomo e per questo non negoziabili».

Insomma, per l'Osservatore «l'incontro del Forum delle associazioni cattoliche che si è tenuto ieri a Todi nel convento francescano di Montesanto ha costituito, come unanimemente osservato dai partecipanti, l'avvio di un processo che nelle intenzioni deve portare i cattolici a svolgere un ruolo più incisivo nella costruzione di un «giusto ordine sociale», rispondente a quell'«antropologia illuminata dalla fede e dalla ragione», cui ha fatto cenno ieri il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana.
E allora «l'incontro del Forum delle associazioni cattoliche che si è tenuto ieri a Todi nel convento francescano di Montesanto - è scritto - ha costituito, come unanimemente osservato dai partecipanti, l'avvio di un processo che nelle intenzioni deve portare i cattolici a svolgere un ruolo più incisivo nella costruzione di un giusto ordine sociale, rispondente a quell'antropologia illuminata dalla fede e dalla ragione, cui ha fatto cenno ieri il presidente della Cei Angelo Bagnasco».

Tarquinio: «Semplicistico dire che sono contro Berlusconi» - «In questo momento ci sono problemi grandi e si vogliono trovare risposte semplici. Si vuole a tutti i costi aggiungere un'altra voce in campo, in questo caso contro il governo, per fare entrare in crisi l'attuale fragile equilibrio. Questo è semplicistico e inaccettabile». Lo afferma il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, a Tempi.it.
Tarquinio indica poi la natura del convegno: «Ci vuole un di più dentro la politica italiana come qualità di idee e di persone che le incarnino. Il contributo che serve al paese e che i cattolici possono dare va ben oltre alla prospettiva di un nuovo partito.
Oggi c'è la necessità di ridurre il distacco tra la politica e il paese reale. Bagnasco ha indicato la base e il motore che dà forza ai cattolici, richiamando al patrimonio della Dottrina sociale della Chiesa e ai valori non negoziabili, che sono condivisibili e razionalmente accettabili da chiunque: la vita, la famiglia, la libertà di educare, pensare e credere. I cattolici non vogliono puntellare un partito ma far sì che l'antipolitica o meglio, come ha detto Lorenzo Ornaghi, la contropolitica non prevalga perché serve solo a creare luoghi di potere altri dalla politica e quindi antidemocratici».

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