22 ottobre 2019
Aggiornato 17:30
Il voto di fiducia alla Camera

Maggioranza alla prova del 316, pesano le assenze

Sulla carta Pdl a 214, maggioranza a 317

ROMA - A ridosso del voto di fiducia il Governo è sempre più alla prova del 316, la soglia di maggioranza assoluta. Il coordinatore Pdl, Denis Verdini, di dice convinto che il pallottoliere parta da quella cifra «in su», «avremo la maggioranza assoluta», dice a Mattino5. Ma pesano le assenze, alcune confermate e non «giustificate», ma politiche.

Quella di Giustina Destro, deputata scajoliana, che al Corriere della sera dice che oggi non sarà a votare, perché «non può permettersi di essere trattato così, non si può più aspettare». Quella, assai certa, dell'altro scajoliano Fabio Gava. E che fanno scendere la quota di voti Pdl a 214, quella dei voti di maggioranza a 317, sempre sulla carta. Perché di assenze potrebbero essercene altre. Quelle «giustificate»: Filippo Ascierto, operato alla gamba, per il quale potrebbe essere necessario un trasporto in elicottero e quella di Stefano Stefani (Lega). Quelle politiche, ancora tra gli scajoliani, come Roberto Antonione, Paolo Russo e Pietro Testoni e tra i responsabili: a rischio Luciano Sardelli, Maurizio Grassano e Americo Porfidia. Quasi scontata l'assenza di Antonio Gaglione, del Misto. Mancherà con ogni probabilità anche Antonio Buonfiglio, ancora iscritto a Fli ma uscito dal partito. Dovrebbe invece essere al completo l'opposizione, salvo la probabile assenza di Mirko Tremaglia e quella, certa, di Elisabetta Zamparuti (Radicali), che si trova in Ruanda. In tutto, dovrebbero toccare quota 304 o 305.