19 ottobre 2019
Aggiornato 14:30

Governo: Spiegel, la fiducia numero 51 non salverà Silvio Berlusconi

«I suoi più stretti alleati si discostano, compresi Bossi e Tremonti»

ROMA - Il gioco si fa duro per Silvio Berlusconi: anche se oggi intorno a mezzogiorno il presidente del Consiglio italiano supererà il 51esimo voto di fiducia dal 2008 - scrive lo Spiegel online - i suoi più stretti alleati si discostano da lui. La crisi economica è peggiorata a tal punto, che «il paese di Berlusconi non si può più permettere di non fare niente», aggiunge il settimanale di Amburgo.

Eppure, il premier si è mostrato come al solito: «fuori dalla Camera dei deputati a Roma ha ghignato davanti alle telecamere, ha gridato ai giornalisti di avere ovviamente la maggioranza». Dentro, nel suo intervento alla Camera, ha ribadito che «non c'è alternativa credibile al suo governo». Ma questa volta è diverso: «Anche se riuscisse a ricevere la maggioranza, in questi giorni in Italia sta succedendo qualcosa che finora era inimmaginabile: il partito di Berlusconi, si allontana dal suo eroe. Il partito di Berlusconi ha perso la fiducia in Berlusconi», sottolinea lo Spiegel.

L'ultima debacle è arrivata martedì, quando il governo è andato sotto sulla votazione del rendiconto dello Stato, con decine di deputati che non si sono presentati in aula. Perfino - tiene a sottolineare il settimanale - alcuni importanti esponenti di governo, come il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il leader della Lega Nord Umberto Bossi, sono arrivati troppo tardi.