31 marzo 2020
Aggiornato 09:30
Consiglio permanente della CEI

Su Avvenire nove cattolici del Pdl a Bagnasco: «No alla doppia morale»

«Non accettiamo giudizi da chi giudica la Chiesa per convenienza»

ROMA - Le parole del Cardinal Bagnasco contro «comportamenti licenziosi e relazioni improprie» devono valere per tutti, non può esserci una doppia morale. Così nove esponenti cattolici del Pdl in una lettera pubblicata oggi da Avvenire.

«Non vogliamo nasconderci dietro un dito: ci rendiamo conto che alcuni comportamenti personali, pur mai esibiti, ma diventati clamorosamente pubblici grazie ad un'intrusione violenta nel privato, sono sottoposti al giudizio pubblico. Sappiamo che la Chiesa non può esimersi dal giudicare, e naturalmente lo fa secondo la morale e la dottrina cristiana». «Ma quando la Chiesa parla di 'comportamenti licenziosi e relazioni improprie' di 'pansessualismo' e relativismo etico, il suo invito va accolto considerandone il significato e il valore a tutto tondo. Non possiamo accettare che siano gli alfieri del laicismo più sprezzante, chi abitualmente dileggia la morale sessuale cattolica e vorrebbe una Chiesa muta e intimidita, a plaudire oggi alle parole dei vescovi italiani, utilizzate strumentalmente e applicate in modo unilaterale, con esclusivo riferimento al Presidente del Consiglio. Non accettiamo quindi che giudizi violenti e definitivi vengano da altre cattedre, che si sono sempre contraddistinte per il doppio peso con cui hanno giudicato e continuano a giudicare la Chiesa a seconda della convenienza politica».

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