22 aprile 2021
Aggiornato 04:00
Secondo l’ex ministro il ciclo del Premier è finito

Governo: Mastella a Berlusconi, fai un passo indietro

L’Europarlamentare usa per il Cavaliere una metafora calcistica: «la smetta di fare il Maradona e si metta a fare il Pirlo»

ROMA - «Berlusconi deve capire che il suo ciclo è finito. Che deve cambiare ruolo: non può più essere Maradona, ma può fare il Pirlo. Non il goleador, ma il regista». Ha affermato l’europarlamentare, Clemente Mastella.

Mastella: non fui io a far cadere Prodi, ma Veltroni - L'ex Guardasigilli, oggi europarlamentare («Ma lì non litiga nessuno: a me piace la guerra«), dopo avere dato a Berlusconi il consiglio calcistico di smettere di voler fare il goleador per passare a guidare il centro campo torna a parlare del suo passato e del fatto che le sue dimissioni costarono la caduta del governo Prodi. «Non lo feci cadere io, ma Veltroni. L'errore, enorme, degli intellettuali di Capalbio fu quello di credere che il vecchio Prodi non servisse più e che il giovane Veltroni avrebbe sconfitto Berlusconi. Così, lavorarono alla crisi, sfrondarono l'Ulivo di tutti i rametti e andarono allo scontro frontale con il Cavaliere. Io sono stato solo lo schermo per nascondere i veri responsabili della crisi».

Faccio ammenda: l’indulto non ha funzionato - Poi, Mastella rivendica anche l'utilità di certe sue scelte impopolari («La verità - dice - è che l'indulto ha funzionato!«) ed esprime un desiderio: «mi piacerebbe fare la prossima legislatura. Anche per riparare al colpo di mano con cui mi hanno fatto fuori. Mi basterebbe entrare in Parlamento anche solo per un giorno: ci passerei il pomeriggio e l'indomani mi dimetterei».

Io giubilato e De Magistris sindaco a Napoli: traete le conseguenze - Nell'intervista, Mastella conclude parlando del rivale che lo sconfisse come sindaco di Napoli: «Amo talmente Napoli che mi auguro che de Magistris faccia un buon lavoro. Però... mi viene un sospetto: l'inchiesta Why not di de Magistris è finita nel nulla, ma fu una delle gocce che mi convinsero alle dimissioni. Mi chiedo: che fosse tutto preordinato? Ci pensi: de Magistris fa il sindaco, come assessore ha nominato un altro pm».