5 aprile 2020
Aggiornato 15:00
Polemiche sul voto per la richiesta di arresto per il Deputato del PDL

Milanese, Cicchitto e la questione del quorum alla Camera

Il Capogruppo PDL: «Il quorum non è rispettato, Papa non vota. Voto irregolare». Palomba (IdV:) «Cicchitto ha paura del voto, il quorum è una sciocchezza». Reguzzoni: «La Lega non è divisa, e il Governo non rischia»

ROMA - «C'è una questione che porremo oggi al Presidente della Camera, quella del quorum del Parlamento: già oggi abbiamo Papa (Alfonso, deputato Pdl ndr) che non vota perché in carcere, quindi non è rispettato il quorum totale dei parlamentari e questo apre una questione di regolarità del voto parlamentare molto seria». Lo ha detto Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, a Mattino 5. Giovedì in Aula a Montecitorio si vota sull'autorizzazione all'arresto per Marco Milanese.

Palomba (IdV:) «Cicchitto ha paura del voto, il quorum è una sciocchezza» - «La questione del quorum che vuole porre Cicchitto è una sciocchezza. La verità è che il Pdl ha paura di questo voto perché ha una forte valenza politica». Lo afferma il deputato Idv Federico Palomba, componente della giunta per le Autorizzazioni, in vista del voto di giovedì in aula alla Camera sulla richiesta d'arresto per il deputato Pdl Marco Milanese.
«L'articolo 68 della Costituzione - aggiunge Palomba - parla chiaro e prevede che l'autorizzazione all'arresto possa essere concessa. E' un problema del Pdl se ha candidato persone che sono state coinvolte in pesanti questioni giudiziarie. Quello del quorum è solamente un pretesto per rimandare il voto ed è talmente aberrante da un punto di vista giuridico e politico, che non perderemo neanche tempo a parlarne, né ad appellarci al presidente Fini, che saprà benissimo scansare questa trappola».

Di Biagio (Fli): «Il Pdl vuole aggirare ostacolo» - «Il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto trova sempre le parole giuste per aggirare l'ostacolo. Quale momento migliore per chiedere una verifica sul voto previsto questo giovedì sul caso Milanese? Come giustificare questa richiesta se non tenendo in considerazione le grandi assenze tra i banchi del Pdl? e prima tra tutte quella di Alfonso Papa, che certo non può essere considerata d'esempio per tutelare un voto che si ricollega alla sua stessa vicenda». Lo dichiara Aldo Di Biagio, deputato di Futuro e Libertà.
«Si parla di legalità, del Pdl autoproclamatosi 'partito degli onesti', invece - aggiunge - dalle dichiarazioni di Cicchitto si evince soltanto la volontà di mascherare una situazione che lo stesso Pdl non è più in grado di gestire. Questo non pare proprio sia il momento giusto per recitare la parte delle vittime: la borsa crolla, l'Europa insiste sulla ripresa italiana, Confindustria è critica, mentre dal governo giunge solo l'eco di inutili parole per la strenua difesa delle poltrone», conclude Di Biagio.

Reguzzoni: «La Lega non è divisa, e il Governo non rischia» - Sulla richiesta di arresto per Marco Milanese, su cui l'aula della Camera sarà chiamata a votare giovedì, «il governo non rischia». E' la convinzione di Marco Reguzzoni, capogruppo della Lega a Montecitorio.
Reguzzoni assicura che «la Lega non è mai stata divisa» su questo argomento, e che comunque «decideremo in una riunione di gruppo che si terrà tra oggi e domani». Quanto alla possibilità che il gruppo del Carroccio lasci libertà di coscienza ai suoi deputati, il capogruppo non risponde ai cronisti.

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