13 luglio 2020
Aggiornato 22:00
Omofobia

La legge contro l'omofobia di nuovo alla prova dell'Aula Camera

Si votano le pregiudiziali, ultimo appello della Concia ai colleghi

ROMA - A poco meno di due anni dalla bocciatura della legge contro l'omofobia, torna in Aula alla Camera il testo sostenuto con forza da Anna Paola Concia ma osteggiato da una maggioranza trasversale che lo ha affossato nell'ottobre del 2009 approvando le pregiudiziali di costituzionalità presentate dall'Udc e bocciando, a maggio scorso in commissione Giustizia, in due giorni consecutivi, due diversi tentativi di mediazione cui ostinatamente aveva lavorato la deputata del Pd.

La prova di domani non sarà certo più facile: dopo lo stop in Commissione il Pd ha deciso comunque di portare in Aula il testo Soro sul quale però pendono ben tre pregiudiziali di costituzionalità presentate da Udc, Lega e Pdl. Dal canto suo Concia lancia un ultimo appello ai colleghi: «Mi auguro fortemente che domani i miei colleghi deputati non si vogliano nascondere dietro le pregiudiziali di costituzionalità presentate dal Pdl, Lega e Udc, per non affrontare il tema della violenza omofobica e transfobica che è ormai diventata una vera e propria emergenza nazionale, perché figlia della paura del diverso».

«Occorre ripartire dal testo bocciato in Commissione Giustizia - osserva Concia - e che abbiamo ripresentato come emendamento, per dare un segnale al paese: il Parlamento italiano deve chiarire, una volta per tutte, se sta dalla parte dei violenti o delle vittime. Dopo l'attentato a sfondo intollerante di Oslo, inoltre, l'approvazione della legge contro l'omofobia e la transfobia diventa quanto mai urgente; ormai è evidente il ruolo fondamentale della politica nel costruire gli anticorpi contro la cultura della violenza e dell'odio». Domani alle ore 15 davanti a Palazzo Montecitorio ci sarà un nuovo sit in lanciato dal movimento LGBT e da PD, IDV, SEL e FLI che credono in questa battaglia di civiltà.