14 novembre 2019
Aggiornato 09:00
Riforma della Legge Elettorale

Anche il referendum per il «Mattarellum» non sarà ritirato

Castagnetti: «Se resta quello di Passigli non possiamo fermarci»

ROMA - Se resterà in campo il referendum sulla legge elettorale per il ritorno alla proporzionale ideato da Stefano Passigli, lunedì in Cassazione sarà inevitabilmente depositato il quesito per ripristinare il sistema misto del Mattarellum che ha in Pierluigi Castagnetti il principale sponsor e ideatore.
Lo ha spiegato lo stesso Castagnetti, dopo che ieri sera il comitato referendario per il proporzionale aveva risposto picche alla richiesta ufficiale del segretario del Pd Pierluigi Bersani di ritirare entrambe le iniziative referendarie nate all'interno dei democratici per lavorare tutti insieme a tradurre al più presto in testo normativo depositato in Parlamento la proposta unitaria di riforma elettorale definita dal Pd.

«A meno che Passigli non cambi idea e ritiri il suo referendum», ha spiegato Castagnetti a Repubblica, lunedì il quesito pro Mattarellum lunedì sarà depositato in Cassazione. «Non si tratta - ha sottolineato - di essere disobbedienti a Bersani. E teniamo all'unità del nostro gruppo dirigente al punto che il comitato promotore sarà formato solo da costituzionalisti e intellettuali: Veltroni, Parisi ed io non ci saremo. Condividiamo la preoccupazione di non spaccare chi dirige il partito».

Sull'altro fronte, invece, a favore del sistema proporzionale del referendum Passigli si schiera il presidente Pd della Giunta immunità del Senato che invece quando era segretario dell'Udc condusse con Casini la battaglia per l'uninominale, salvo poi approdare all'attuale Porcellum. «Il proporzionale - ha sottolineato Follini, anche lui a La Repubblica- non è un insulto: su quel sistema è possibile realizzare convergenze larghe. Io speravo che la bufera degli opposti referendum non accadesse» ma «mi convince di più il ragionamento di Passigli che quello dei nostalgici del Mattarellum».