18 novembre 2019
Aggiornato 01:30
Festa del 2 Giugno

Napolitano: Gli italiani siano più uniti e operosi

«Amicizia e rispetto dal mondo, il futuro sia all'altezza della nostra storia»

ROMA - Gli italiani siano «più uniti e più operosi» per essere all'altezza della loro storia. Giorgio Napolitano ha fatto nuovamente appello al sentimento nazionale, rivolgendo questo pomeriggio un breve saluto ai turisti in occasione dell'apertura dei giardini del Quirinale per la festa della Repubblica, apertura che quest'anno non ha coinciso con il 2 giugno a causa della presenza dei capi di stato e di governo invitato al Quirinale per i 150 anni dell'unità d'Italia.

«RISPETTO DA TUTTO IL MONDO» - Alla comparsa del presidente della Repubblica nell'atrio della Vetrata, sotto il torrino del Quirinale, è scoppiato l'applauso dai presenti (non troppo numerosi a causa del maltempo) e la banda ha intonato l'inno di Mameli. Poi Napolitano ha preso la parola, ha ringraziato i presenti sottolineando che con il tempo era andata meglio il 2 giugno, quando «tanti ospiti stranieri e tanti, tanti italiani hanno potuto assistere col sole alla grande parata che abbiamo organizzato per il centocinquantesimo anniversario dell'unità d'Italia».
«Oggi è andata meno bene e mi dispiace - ha aggiunto - ma sono state comunque delle belle e grandi giornate per l'Italia, per il nostro Paese. Abbiamo ricevuto delle testimonianze di amicizia e di rispetto da tutto il mondo e questo deve incitarci a essere più uniti e più operosi per garantire un futuro degno della nostra storia all'Italia e a tutti gli italiani».