25 luglio 2021
Aggiornato 17:00
Amministrative 2011

Poche le donne candidato sindaco. In 800 comuni nessuna

Su 3976 candidati sindaco, 3417 sono maschi, ovvero l'86%

ROMA - Hanno un bel disquisire, in Parlamento, su quote rosa e diritti delle donne: il governo, almeno a livello resta 'cosa da uomini' e i numeri lo dimostrano: alle prossime elezioni amministrative, su un totale di circa 1300 comuni interessati dal rinnovo dei sindaci, 800 vedono una sfida tutta al maschile, senza cioè alcun candidato donna. Il dato emerge da uno studio fatto dall'Anci in base ai dati ufficiali forniti dal ministero dell'Interno. Secondo l'analisi statistica, il totale dei candidati a sindaco è di 3976, di cui 3419 maschi, (circa l'86%) 557 femmine (circa il 14%).

A primeggiare nella classifica del mancato rispetto delle «quote rosa» è la Campania, con 30 donne in corsa per le 151 poltrone da sindaco disponibili, che dovranno vedersela contro 385 candidati maschi, con una sproporzione del 7% contro il 93%. Di contro, palma d'oro della democrazia paritaria va alle Marche, dove sui 29 comuni in rinnovo di cariche, corrono 77 candidati sindaco, di cui 'ben' 15 donne contro 62 uomini, (19,5% contro 80,5%).

In 800 Comuni, sparsi nelle 18 regioni interessate al voto, poi, la sfida è proprio tutta al maschile: i casi più eclatanti riguardano 8 dei 30 capoluoghi di Provincia al voto: Trieste, Pordenone, Latina, Benevento, Napoli, Catanzaro, Reggio Calabria e Carbonia, che non vedono alcun candidato di sesso femminile. Assenza assoluta di donne anche in tutti i Comuni al voto delle provincie di Aosta, Trieste, Prato, Pescara, Brindisi e Ogliastra.