2 agosto 2021
Aggiornato 08:30
Giornata della Memoria

Berlusconi: Mi inchino con rispetto alle vittime del terrorismo

Il Premier: «Mi unisco alle parole nobili di Napolitano, riconoscimento doveroso»

ROMA - «Insieme al governo e all'Italia intera, mi inchino con rispetto e gratitudine per ricordare le vittime del terrorismo, unendomi idealmente alle nobili parole pronunciate questa mattina al Quirinale dal Capo dello Stato». Lo dichiara il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una nota. «La 'Giornata della memoria' che si celebra oggi - ricorda il premier - è stata introdotta nel nostro calendario nazionale su proposta di Sabina Rossa, figlia dell'operaio Guido Rossa, ucciso dalle Brigate Rosse. In questo giorno ricordiamo tutte le vittime del terrorismo, sia del terrorismo di matrice comunista sia quello di matrice neo fascista, che ha insanguinato per più di 20 anni la storia nazionale».

«Un riconoscimento doveroso - prosegue Berlusconi - per le oltre 400 vittime e per i 1.200 feriti che sono stati coinvolti in 14.590 atti di violenza: è il bilancio di una guerra che non può essere dimenticata, perché ha aperto ferite profonde e incancellabili nell'esistenza di migliaia di famiglie e nel tessuto democratico del Paese».

«Magistrati e giornalisti, poliziotti e carabinieri, agenti di custodia e docenti universitari, leader politici e sconosciuti funzionari dello Stato - conclude il premier - tutti sono stati colpiti come simboli e vittime innocenti di una folle ideologia criminale, che tanti cattivi maestri purtroppo hanno alimentato e giustificato».