31 luglio 2021
Aggiornato 04:00
Unione Europea

Napolitano: La politica estera comune è insoddisfacente

«Le crisi più recenti dimostrano come l'UE non sia un soggetto unitario»

FIRENZE - «Varrebbe la pena mettere in particolare l'accento sullo stato dell'Unione come soggetto di politica internazionale. Gli eventi che stiamo vivendo nel Mediterraneo, in nord Africa e nel Medio Oriente mostrano lo stato insoddisfacente del progetto di politica estera e di sicurezza dell'Unione Europea». Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un intervento in videoconferenza nell'ambito del Festival d'Europa in corso a Firenze.

«L'Unione Europea - ha aggiunto - dinanzi alla crisi comune, non è riuscita ad esprimere una posizione che fosse il segno di quella politica estera e di sicurezza comune. Questo dobbiamo dircelo con franchezza: costruire una politica estera europea è impresa ardua piu' di quanto non sia stata la costruzione ed il consolidamento della moneta unica. Se non c'è preparazione, elaborazione costante ed analisi comune di fronte a crisi improvvise è difficile che l'Unione Europea si trovi pronta con risposte condivise».

«Il problema - ha concluso il Presidente della Repubblica - è quello di creare condizione ed analisi costante, in modo che si abbiano tutti gli strumenti per potere affermare l'Unione Europea come attore, soggetto globale autonomo ed attivo di politica estera e di sicurezza, protagonista d'iniziative indispensabili per garantire la sicurezza comune».