30 marzo 2020
Aggiornato 12:34
«Ad Arcore uno spettacolo non bello»

Stefania Craxi: Berlusconi al Quirinale? Basta con gli ottantenni

L'esponente del Pdl boccia Alfano premier: un'altra scelta dall'alto. Tremonti si faccia avanti

ROMA - Direbbe mio padre, «non era questa l'Italia che sognavo; derisa all'esterno e miserabile al suo interno». «Silvio Berlusconi deve uscire di scena nel modo giusto, non può essere travolto dal ridicolo. Deve smetterla di raccontare queste barzellette oscene: non gli fanno onore e non fanno ridere», ha affermato Stefania Craxi, sottosegretario agli esteri.

STEFANIA CRAXI: AD ARCORE UNO SPETTACOLO NON BELLO - La figlia di Bettino Craxi rompe il silenzio anche sulle feste di Arcore: «Su questo dico solo due cose. La magistratura deve perseguire il reato e non moralizzare la società. Ma tutto quello che è successo non è stato un spettacolo bello».

IL PREMIER SI PREPARI AD UN PASSO INDIETRO - Il sottosegretario agli Esteri e amica del premier, rompe il silenzio nel governo e in una lunga intervista al settimanale A invita Berlusconi a prepararsi al passo indietro. «E' ora - dice - di aprire una stagione nuova. Con idee nuove, uomini nuovi, linguaggi nuovi».

CRAXI E BERLUSCONI, STESSI NEMICI: MAGISTRATURA, INFORMAZIONE E FINANZA - Poi, il sottosegretario continua con il parallelo Craxi-Berlusconi e spiega: «sono stati chiamati a combattere con gli stessi avversari politici. Certi clan della magistratura politicizzata, certi clan dell'informazione, un certo mondo finanziario che vuole un governo ai propri ordini...

MA SILVIO HA IL CONSENSO POPOLARE - Ma Berlusconi è più forte di Craxi. E non può, anzi non deve, finire come Craxi. Silvio - dice Craxi - ha il consenso popolare che Craxi non aveva. E poi ha tv e denaro. Deve andare avanti per completare il lavoro sulla giustizia. Deve difendersi e impedire che la sovranità popolare si sposti dalle urne alle toghe. È la sua battaglia, ma è anche la mia».

VERONICA GLI VUOLE ANCORA BENE - Infine, ultime righe dedicate al 'privato' del premier e, soprattutto, della ex-moglie, Veronica Lario. «I miei figli - dice Craxi - sono cresciuti con i suoi figli. Abbiamo diviso vacanze, momenti spensierati e anche momenti duri. Siamo insomma amiche e posso dirle che Veronica ha amato infinitamente Silvio ed è nella lista delle poche persone che gli vogliono ancora bene». E una moglie che vuole ancora bene all'ex marito che potrebbe fare? «Forse nulla. E immagino che tutto sia successo proprio per questo».

AL QUIRINALE MANDIAMOCI QUALCUNO CHE NON ABBIA OTTANTA ANNI - Berlusconi al Quirinale? «Vorrei vedere l'età abbassarsi. Siamo un Paese vecchio e la mia generazione si consumerà in questa lunga transizione. Interroghiamoci allora: da quanto tempo i nostri capi dello Stato hanno ottant'anni?».

ALFANO? ANCORA UNA SCELTA CALATA DALL’ALTO - Stefania Craxi gela anche le ambizioni di Alfano come successore: «Non può un'intera classe dirigente politica essere nominata con il favore del potente di turno. Io per prima. Non è questo il modo per selezionare una classe dirigente. Il ministro della Giustizia? Stiamo sempre parlando di classi dirigente scelte dall'alto».

TREMONTI SI FACCIA AVANTI, LA LEGA NON GLI BASTA - Poi, Craxi invita Tremonti a farsi avanti: «Giulio ha fatto bene, ha tenuto la barra dell'economia dritta. Ma troppe volte dà l'impressione di rintanarsi facendo solo conto sulla Lega... Deve ragionare, deve capire che la Lega non gli basterebbe...».

CASINI IN FUTURO ESERCITERA’ UN FASCINO - Ultimo sì a Casini: «Quando si riorganizzerà il sistema politico eserciterà un fascino. Sicuramente più di altri». E ultimo no a Montezemolo: «Potrà mettere qualche soldo nella politica, ma soldi ce ne sono già a sufficienza.

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