4 giugno 2020
Aggiornato 16:30
Berlusconi

Bersani: Le classi dirigenti dicano che così non va

«Sono stufo di parlare di lui anzichè dei problemi del Paese»

ROMA - Così non si può andare avanti e anche le «classi dirigenti» del Paese dovrebbero dirlo, oltre alle opposizioni. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani è tornato ad incalzare l'establishment italiano chiedendo una presa di posizione sul Governo: «Stufo di parlare di Berlusconi, non se ne può più. La colpa più grave di questo governo è di impedire che l'Italia non dico risolva i suoi problemi, ma riesca a discuterne. Questa è la colpa più grave di questo Governo. Questo fatto dovrebbe essere ormai evidente a tutti, non solo all'opposizione. Ancora una volta mi rivolgo alle classi dirigenti di questo paese perché dicano chiaro quello che vedono chiaro: non possiamo andare avanti così».

Riferendosi alle dichiarazioni di Emma Marcegaglia di domenica scorsa, Bersani ha aggiunto: «Saluto con soddisfazione che si cominci a dire quello che è evidente, che non ci sono politiche per la crescita in questo paese. Ora tutti con grande responsabilità dobbiamo guardare avanti. Noi mettiamo delle proposte. Quello che non accetto è quando sento dire 'l'opposizione dovrebbe...'. No, questo no. Si critichino le proposte che facciamo, non si dica che non abbiamo proposte. Questo non lo accetto».
Insomma, «amerei anche che con nettezza si riconoscesse qual è l'impedimento fondamentale. L'ho detto con una battuta, non pretendo che si dica 'via Berlusconi, venga Bersani'... Ma lo vediamo com'è messa l'Italia? E tanti imprenditori girano il mondo. Desidererei una parola più chiara su questo punto, a prescindere dalle posizioni politiche, non voglio arruolare nessuno».

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