16 novembre 2019
Aggiornato 02:30
Il rimpasto fra le polemiche

Romano Ministro tra i dubbi di Napolitano, Lui: «Sono dispiaciuto»

Riserve del Capo dello Stato dopo il giuramento e la nomina al dicastero delle Politiche Agricole

ROMA - Alla fine Francesco Saverio Romano è diventato ministro per le Politiche agricole ma le riserve di Giorgio Napolitano sulla sua nomina si sono tradotte un minuto dopo il giuramento in una nota ufficiale. E del tutto inusuale.

NAPOLITANO - Il Capo dello Stato lo ha invitato a chiarire la sua posizione dopo aver assunto «informazioni sullo stato del procedimento a suo carico per gravi imputazioni». Romano, infatti, è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.

ROMANO - Da parte sua, il neo ministro dell'Agricoltura si è detto «dispiaciuto» per la nota emessa dal Colle che, a suo giudizio, «non riflette il pensiero del capo dello Stato» anche perché si afferma che lui è «imputato» ma questa è una «inesattezza».
Napolitano ha scritto: «Essendo risultato che il giudice per le indagini preliminari non ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura di Palermo e che sono previste sue decisioni nelle prossime settimane il capo dello Stato ha espresso riserve sulla ipotesi di nomina dal punto di vista dell'opportunità politico-istituzionale».

GALAN - Oltre alla nomina di Romano, il presidente della Repubblica in mattinata ha accolto anche le dimissioni di Sandro Bondi e nominato contemporaneamente Giancarlo Galan come nuovo ministro dei beni culturali.