13 novembre 2019
Aggiornato 18:00
Governo | Maggioranza

Romano: Pisanu, se Deputato avrei votato contro la sfiducia

Il Senatore del PDL a «Otto e Mezzo»: Ma solo per rispetto della volontà democratica. Per ora resto, ma se si votasse domani ragionerei. Versace? Apprezzo il gesto di onestà politica ma non condivido

ROMA - Il Senatore del Pdl, Beppe Pisanu, non ha dubbi: se fosse stato deputato, avrebbe votato la fiducia al ministro Romano, ma poi gli avrebbe chiesto di dimettersi per non mettere a rischio tutto il governo. Questo, «ovviamente per rispetto della volontà democratica. Se io partecipo a una decisione e sono parte della minoranza, rispetto il volere della maggioranza». «Se io fossi stato membro del gruppo del Pdl alla Camera - ha spiegato Pisanu a Otto e mezzo, su La7 - avrei chiesto al ministro Romano di dimettersi prima della votazione sulla mozione di sfiducia, per sottrarre il gruppo e il partito a una prova difficile. Se il gruppo avesse deciso però di votare a maggioranza contro il suo arresto - ha concluso Pisanu - avrei seguito la volontà della maggioranza ma avrei all'indomani chiesto di nuovo a Romani di dimettersi», come già fece «il ministro Scajola».

Per ora resto, ma se si votasse domani ragionerei - «Se domani si dovesse andare a votare, ragioneremo in molti su come muoverci. Per ora il Pdl è abitabile e finchè lo è io ci resto. E ci resto perchè c'è la possibilità di manifestare il dissenso e di renderlo fecondo».

Versace? Apprezzo il gesto di onestà politica ma non condivido - «Apprezzo il gesto compiuto da Santo Versace, perché lo considero un atto di onestà politica, ma non lo condivido, perché penso che nei gruppi parlamentari del Pdl e davanti agli elettori, ci sia spazio e tempo per manifestare e rendere efficace il proprio dissenso». Lo ha detto il senatore del Pdl in merito alla fuoriuscita di Santo Versace dal Pdl.
Quanto alle ipotesi che ci siano altri deputati pronti a seguirlo, Pisanu afferma: «Non mi risulta, ma sicuramente penso che ci sia nella situazione attuale un dissenso molto più ampio di quanto non si immagini e che se non si è manifestato è perché evidentemente non si sono verificate le condizioni favorevoli perché ciò accada».