13 dicembre 2019
Aggiornato 21:30
Per nove voti torna in commissione il provvedimento voluto dalla Lega

La maggioranza battuta sulla legge per gli alpini

Secondo Della Vedova (FLI) «la legge introduce una discriminazione a favore delle reclute provenienti dal Nord»

ROMA - Maggioranza battuta in Aula alla Camera sulla proposta del deputato del Pd Ettore Rosato di rispedire in commissione Difesa la proposta di legge, cara alla Lega, per favorire, nelle regioni dell'arco alpino, il reclutamento di militari volontari nei reparti delle truppe alpine: lo stop è passato per soli nove voti.

DELLA VEDOVA - D'accordo con lo stop alla proposta di legge a prima firma del leghista Davide Caparini anche i finiani: «Non è un provvedimento che punta a sostenere il corpo degli alpini e ad agevolare il reclutamento - ha osservato in Aula il capogruppo Fli Benedetto Della Vedova - questo provvedimento introduce un elemento di discriminazione nel reclutamento a favore dei cittadini residenti in alcune aree del paese, è incongruente».

PORFIDIA - Favorevoli invece alla pdl i Responsabili che pure avevano avanzato nei giorni scorsi dei dubbi: «Anche noi - ha spiegato Amerigo Porfidia - avevamo fino a ieri qualche problema a portare avanti questo provvedimento perché in alcuni punti faceva discriminazioni. La Commissione però ha presentato un emendamento che prevede che tutti i cittadini di qualunque zona possano usufruire dei benefici fiscali, quindi il trattamento è uguale per tutti quanti».