Poltrone in stand by, Berlusconi prende tempo su «risiko»
Il Sottosegretario Bonaiuti non gradirebbe le Politiche UE. Tensione tra Responsabili
ROMA - Una settimana ancora. A meno che domani, tornando a Roma, Silvio Berlusconi non riesca a sciogliere i nodi che ancora non consentono di giungere all'atteso allargamento dell'esecutivo. Saverio Romano chiede e dovrebbe ottenere l'Agricoltura. Dovrebbe, perché questo comporterebbe lo spostamento di Giancarlo Galan ai Beni culturali. Posto, questo, per il quale è in corsa anche Paolo Bonaiuti. Il sottosegretario, però, non sarebbe orientato ad accettare il ministero delle Politiche Ue. Qui si sblocca il meccanismo, tanto che per ora resta vacante la casella della Presidenza dell'Enel, che non dispiacerebbe a Galan.
TENSIONI TRA I RESPONSABILI - Il risiko ministeriale si intreccia con i mal di pancia e le tensioni fra i Responsabili. Il gruppo nato per sostenere l'esecutivo si è riunito stasera a Montecitorio. Saverio Romano punta al ministero, ma anche a ottenere la poltrona in ufficio di presidenza. Da settimane era Antonio Razzi l'uomo scelto per l'incarico. Ma l'ex Udc siciliano ha chiesto e ottenuto di piazzare Michele Pisacane in quella casella, grazie al passo indietro di Razzi dopo un lungo braccio di ferro. L'area di Noi sud mantiene invece il capogruppo (Sardelli) e resta in corsa per due sottosegretari. Poi ci sono le aspettative degli altri, tanto che uscendo dall'incontro un deputato mette in dubbio addirittura la corsa di Romano: «E chi l'ha scritto che sarà lui il ministro?». In realtà, sarà Romano il ministro. C'è da capire se riuscirà a spuntarla giovedì (difficile) o se invece le nomine verranno rinviate almeno alla prossima settimana. I potenziali sottosegretari mirano a ottenere una nomina contestuale, ma difficilmente si verificherà.
AGENDA FITTA - Anche di questo si occuperà Berlusconi domani a Roma. Il premier, ieri febbricitante per i postumi dell'intervento chirurgico, sarebbe già capace di parlare, sia pure con qualche difficoltà. Il Cavaliere ha un'agenda fitta di appuntamenti, visto che in mattinata prenderà parte al Consiglio supremo di Difesa. Incontro al quale non ha voluto rinunciare anche perché rappresenta un'occasione di contatto con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla vigilia del Consiglio dei ministri che dovrà varare la «epocale» riforma della giustizia. E anche di questo si parlerà nel vertice con lo stato maggiore del Pdl convocato per la serata (probabilmente alle 21).
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