27 gennaio 2022
Aggiornato 21:00
Governo

Bocchino: sosterremmo Letta, Tremonti o Alfano premier

«Un nuovo esecutivo con Pdl e Polo della nazione. Berlusconi faccia un passo indietro e indichi un uomo di sua fiducia al suo posto»

ROMA - «Siamo pronti a sostenere un nuovo governo, con un premier diverso da Berlusconi, che coinvolga le forze liberali alternative al centrosinistra: Pdl e Polo della Nazione. Sarebbe la ricomposizione della maggioranza allargata alle forze moderate». Lo dice Italo Bocchino in una lunga intervista pubblicata sul numero di febbraio del mensile free press Pocket.

«È possibile impostare un percorso parlamentare lungo due anni, con un programma di lavoro che includa fra i suoi punti cardine il recupero delle risorse attraverso l'eliminazione di sprechi nella spesa pubblica, una riforma fiscale che vada ad alleviare il peso della tassazione su lavoratori dipendenti, imprese, famiglie, puntando anche sul quoziente familiare. C'è poi la questione del patto intergenerazionale e quella relativa alle riforme: è vero che i cittadini non mangiano pane e riforme, ma queste ultime rappresentano il forno per fare il pane», prosegue.

«Berlusconi faccia un passo indietro e indichi un uomo di sua fiducia al suo posto: Letta, Tremonti, Alfano? Scelga lui il nome, è un suo diritto sul quale non vogliamo sindacare. Se la vicenda che coinvolge Berlusconi fosse accaduta a Angela Merkel, a Sarkozy, a Cameron, il passo indietro sarebbe stato naturale, irrimediabile. Non si sarebbe neppure avviata una discussione sull'opportunità o meno di dimettersi. C'è una palese incompatibilità tra ciò che emerge dalle indagini della Procura di Milano e la permanenza di Berlusconi a Palazzo Chigi», prosegue.