15 novembre 2019
Aggiornato 16:00
Centrodestra

Bossi: bene l'ok al federalismo

Il leader leghista: «L'Italia costerà meno. Elezioni più lontane, Berlusconi teme giustamente il Governo tecnico in caso di crisi»

ROMA - «Ora le vedo abbastanza lontane». Umberto Bossi risponde così, lasciando palazzo Chigi, ad una domanda sulle elezioni anticipate. «L'ok al federalismo è un buon segno per il prosieguo della legislatura», spiega il leader della Lega dopo il Cdm che ha approvato l'ultimo dlgs del federalismo fiscale.
Bossi ribadisce che per lui «era meglio votare», ma «Berlusconi non vuole le elezioni, perchè teme giustamente un governo tecnico che farebbe disastri». Se si fosse aperta la crisi «come chiedevo io, mi sa che il Presidente della Repubblica faceva un governo tecnico, per fare quelle leggi che altrimenti non possono passare». Insomma, «io faccio quello che mi dice di fare Berlusconi, e Berlusconi fa ragionamenti seri». Certo, «prima o poi al voto si deve andare, e il tempo naturale per il voto è la primavera. Ma ora le elezioni le vedo abbastanza lontane».

«L'ITALIA COSTERÀ MENO» - Con il federalismo fiscale «l'Italia costerà meno» e verrà «raddrizzato l'albero storto della finanza pubblica». Lo dice il leader della Lega Umberto Bossi, lasciando palazzo Chigi dopo l'ok all'ultimo decreto attuativo della legge delega, «l'ultima tappa».
«Avevamo due possibilità: spezzare l'albero storto della finanza pubblica - spiega il leader della Lega - oppure raddrizzarlo. Si è scelto di raddrizzarlo perchè è chiaro che in Parlamento non era possibile spezzarlo». Alla domanda se fosse soddisfatto dei decreti o se avesse voluto qualcosa in più, Bossi risponde: «Sono un realista, piano piano...».
Ora il decreto dovrà passare in Parlamento, «e il Governo dovrà accettare un po' di cose. Però intanto passa». Alla domanda se teme problemi in Parlamento, infine, Bossi risponde: «Non ci saranno».