19 novembre 2019
Aggiornato 22:30
Legge elettorale

Gianni Letta incontra Bersani-D'Alema

Ne dà notizia oggi il Corriere della Sera: «Scambio di vedute sulla durata della legislatura. Potrebbe riaprirsi spiraglio per tentare riforma condivisa»

ROMA - Incontro martedì mattina Roma, presso gli uffici Mediaset di Largo del Nazareno utilizzati da Fedele Confalonieri nei suoi soggiorni romani fra il Sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta, il segretario del Pd Pierluigi Bersani e il presidente del Copasir Massimo D'Alema. Ne dà notizia oggi il Corriere della Sera.
Si sarebbe trattato di Un confronto fra il braccio destro del Premier Silvio Berlusconi al quale nei giorni stessi è stato delegato il rapporto fra Gianfranco Fini e Governo e gli omini di punta della maggioranza del Pd utile per un giro di orizzonti e uno scambio di vedute sul proseguio della legislatura. Con Letta a sottolineare la determinazione del Premier a voler fare tutto il possibile per portare a termine l'azione del Governo. e la legislatura. E con Bersani-D'Alema a ribadire la volontà del maggior partito di opposizione di non tornare alle urne prima di aver riformato la legge elettorale. Posizione condivisa anche dagli altri gruppi di opposizione e dai finiani di Futuro e Libertà.

RIFORMA CONDIVISA - L'attuale legge elettorale, proporzionale con liste bloccate e premio di maggioranza, è frutto di una riforma votata a stretta maggioranza dal centrodestra poco prima delle elezioni 2006 vinte poi di misura da Romano Prodi che mandò in soffitta il precedente Mattarellum sul quale era stata tarata tutta la campagna di Prodi e del centrosinistra, forti fino al momento di un largo vantaggio nei sondaggi con un sistema prevalentemente maggioritario come era quello fino ad allora in vigore. La legge elettorale riequilibrò nettamente la partita. Ma quella riforma a colpi di maggioranza è quanto ora politicamente fa sentire le opposizioni e i finiani legittimate a cercare un'intesa parlamentare su una nuova legge elettorale, indipendentemente dal no finora opposto dalle forze maggiori del centrodestra, Pdl e Lega, a rivedere la 'legge Calderoli'.
Non è dunque da escludere, nell'ottica di un rilancio della legislatura in corso come quello effettuato in questi ultimi giorni dal Premier, che lo stesso centrodestra possa aprire una riflessione sulla opportunità di confrontarsi con le altre forze politiche con l'obbiettivo di una nuova legge elettorale da approvare a larga maggioranza.