20 novembre 2019
Aggiornato 14:30
Finanza vaticana

Gotti Tedeschi: Più credibilità per non danneggiare la Chiesa

Il Presidente dello IOR: «Obbligati a maggiore trasparenza dalla crisi e dalla globalizzazione»

CITTÀ DEL VATICANO - Gli enti economici della Chiesa devono «rafforzare non solo le proprie capacità, ma anche la loro credibilità, per non compromettere quella della Chiesa»: lo scrive il presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi, di iscritto di recente nel registro degli indagati della procura di Roma per una vicenda di anti-riciclaggio, in un articolo di prima pagina dell'Osservatore Romano nel quale spiega che, pur senza modificare la propria natura giuridica, tali enti sono obbligati a maggiore «trasparenza» dalla crisi economica e dalla globalizzazione.

«I tempi attuali - scrive Gotti Tedeschi, firma nota ai lettori dell'Osservatore Romano - sono influenzati da una fase accelerata di globalizzazione e da una crisi economica che non si risolverà a breve. Entrambi i fattori richiedono l'adattamento a nuove esigenze di comportamento, anche da parte dei diversi enti economici della Chiesa, che devono adoperarsi per ottimizzare, con efficacia, la gestione e l'uso delle risorse necessarie alle opere di religione - amministrate direttamente o attraverso le strutture degli enti stessi, congregazioni e diocesi - affinché la loro azione non si indebolisca a fronte di incertezze sconosciute e di nuovi possibili rischi».